13 Aprile 2015

il blog di Mara Maionchi

Cominciando dal semaforo...

In questo primo “post” parliamo di disubbidienza. E di regole. Leggete e scrivetemi!

Tutti sbagliano. Ma in pochi, anzi, in pochissimi, nel nostro Paese, ammettono l’errore.

E allora, da dove e da chi deve cominciare il cambiamento?
Da ciascuno di noi!


Un esempio è il semaforo di una via del centro di Milano dove tutti i giorni la gran parte dei pedoni attraversa le strisce senza preoccuparsi del colore.
Lo dimostrano le foto che vi “posto” sul mio Blog, scattate in questi giorni. Ci sono anziani che il codice della strada dovrebbero conoscere da un bel pezzo, ci sono bambini accompagnati dai genitori che non danno loro il buon esempio e ci sono tante persone comuni che non prendono nemmeno in considerazione l’ipotesi di aspettare che il semaforo diventi verde. Tutti passano con il rosso.

Dunque, la domanda che mi faccio e che faccio a voi è: perché? Perché non rispettare le regole? Ditemi la vostra..

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Commenti all'articolo

  • 13 Aprile 2015 - 09:09

    Marco

    Fayenz

    Sacrosanto .

    Rispondi

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Mara Maionchi

Mara Maionchi

Mara Maionchi, come recita la sua biografia ufficiale, “nasce a Bologna, sotto le bombe del 22 aprile 1941”. La sua scalata all’olimpo della discografia ha inizio a Milano, all’ombra della Madonnina, dove Mara diventa, quasi per caso, ufficio stampa e responsabile della promozione di una casa discografica dell’epoca, la Ariston, incarico che lascerà presto per la Numero Uno di Mogol e Lucio Battisti, dove gestirà i rapporti con stampa, radio e Tv. Nel 1975 è responsabile editoriale della gloriosa Ricordi, dove scopre e scrittura Gianna Nannini e altri giganti della canzone italiana, risultati che le varranno la promozione a Direttore Artistico e l’opportunità di collaborare con artisti del calibro di Edoardo De Crescenzo, Mia Martini, Fabrizio De André. All’inizio degli anni Ottanta, proprio quando l’universo musicale italiano si avvicina a un cambiamento epocale secondo solo all’avvento di internet e dell’era digitale, Mara inizia una nuova avventura al timone artistico della gloriosa Fonit Cetra, dove collabora con il gigante Renzo Arbore e, complice il suo incredibile talento di talent scout, lancia nuovi fenomeni musicali destinati a un grande futuro, primo fra tutti Mango. Nel 2006, cinque anni dopo aver avviato con successo – al fianco di Alberto Salerno, suo compagno di lavoro e di vita – la luminosa carriera di un giovane debuttante di Latina che risponde al nome di Tiziano Ferro, Mara crea l’etichetta Non ho l’età e dà inizio alla sua nuova avventura dedicata ai giovani talenti che hanno bisogno di essere scoperti, preparati e lanciati. Dietro l’angolo c’è la Tv, dove Mara, una forza della natura, rinasce imponendosi come un personaggio illustre e rispettato per la sua competenza artistica e musicale quanto agognato da pubblico e media per la sua travolgente simpatia. E schiettezza. XFactor, Amici, Io canto: Mara è la giudice-coach più richiesta nei talent di successo del piccolo schermo, una “vecchia volpe” della grande discografia italiana, l’unica che non ha peli sulla lingua e che dice sempre quello che pensa. Senza filtri. E senza paura. Ecco perché il suo debutto su Radio 105 al fianco del giornalista Gianluigi Paragone e di Ylenia alla guida del talk show onair “senza tabù” battezzato Benvenuti nella Giungla è un grande successo radiofonico capace, tanto per cambiare, di polverizzare la concorrenza. La saga continua...

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