04 Maggio 2015

IL BLOG DI MARA MAIONCHI

Vasco, quanti anni sono passati...

Vi racconto il mio recente incontro, del tutto inaspettato, con Vasco Rossi negli studi di Radio 105.

Quanti anni sono passati dall’ultima volta che ho incontrato Vasco...
Era il 1979 e lui faceva parte di un gruppo di giovani artisti impegnati in una tournée promozionale organizzata per farli conoscere al grande pubblico.

Vasco cantava “Non siamo mica gli americani”, brano tratto dal suo secondo album, e io seguivo mio marito, Alberto Salerno, che aveva prodotto l’omonimo album di debutto di Alberto Fortis, quello con il successo “Milano e Vincenzo”. Sia io che Alberto rimanemmo fulminati dalla fisicità e dall’incredibile comunicativa di quel giovane artista di Zocca, il futuro Komandante. Komadante che, incontri occasionali a parte – a Sanremo, in tanti suoi concerti ecc.. – non ho più avuto modo di abbracciare.

Fino a pochi giorni fa, proprio qui, negli studi di Radio 105, dove Vasco era tornato per una nuova intervista.

Che emozione! Il Blasco è sempre un ragazzo.
I suoi occhi azzurri sono trasparenti, il suo sguardo intenso. E io mi sono commossa, l’ho stretto forte e ho piagnucolato un po’.

Sono contenta di averti rivisto, Vasco. E ho capito di essere ancora una tua fan. Lo sarò sempre, fino al Roxy Bar...

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Mara Maionchi

Mara Maionchi

Mara Maionchi, come recita la sua biografia ufficiale, “nasce a Bologna, sotto le bombe del 22 aprile 1941”. La sua scalata all’olimpo della discografia ha inizio a Milano, all’ombra della Madonnina, dove Mara diventa, quasi per caso, ufficio stampa e responsabile della promozione di una casa discografica dell’epoca, la Ariston, incarico che lascerà presto per la Numero Uno di Mogol e Lucio Battisti, dove gestirà i rapporti con stampa, radio e Tv. Nel 1975 è responsabile editoriale della gloriosa Ricordi, dove scopre e scrittura Gianna Nannini e altri giganti della canzone italiana, risultati che le varranno la promozione a Direttore Artistico e l’opportunità di collaborare con artisti del calibro di Edoardo De Crescenzo, Mia Martini, Fabrizio De André. All’inizio degli anni Ottanta, proprio quando l’universo musicale italiano si avvicina a un cambiamento epocale secondo solo all’avvento di internet e dell’era digitale, Mara inizia una nuova avventura al timone artistico della gloriosa Fonit Cetra, dove collabora con il gigante Renzo Arbore e, complice il suo incredibile talento di talent scout, lancia nuovi fenomeni musicali destinati a un grande futuro, primo fra tutti Mango. Nel 2006, cinque anni dopo aver avviato con successo – al fianco di Alberto Salerno, suo compagno di lavoro e di vita – la luminosa carriera di un giovane debuttante di Latina che risponde al nome di Tiziano Ferro, Mara crea l’etichetta Non ho l’età e dà inizio alla sua nuova avventura dedicata ai giovani talenti che hanno bisogno di essere scoperti, preparati e lanciati. Dietro l’angolo c’è la Tv, dove Mara, una forza della natura, rinasce imponendosi come un personaggio illustre e rispettato per la sua competenza artistica e musicale quanto agognato da pubblico e media per la sua travolgente simpatia. E schiettezza. XFactor, Amici, Io canto: Mara è la giudice-coach più richiesta nei talent di successo del piccolo schermo, una “vecchia volpe” della grande discografia italiana, l’unica che non ha peli sulla lingua e che dice sempre quello che pensa. Senza filtri. E senza paura. Ecco perché il suo debutto su Radio 105 al fianco del giornalista Gianluigi Paragone e di Ylenia alla guida del talk show onair “senza tabù” battezzato Benvenuti nella Giungla è un grande successo radiofonico capace, tanto per cambiare, di polverizzare la concorrenza. La saga continua...

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