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Madonna arriva tardi al concerto e denuda il seno di una fan: Capriccio da Diva? No, una divina lezione di stile e arte "sacra"!

Madonna si presenta con un ritardo di tre ore al concerto di Brisbane del 17 marzo. La folla protesta ma l’esibizione è un successo. Madonna ironizza sull’accaduto e trasforma un capriccio in lezione di stile.

Madonna arriva sul fiume Brisbane
Madonna è giunta (dopo sei mesi di concerti in tutto il mondo) alla tappa conclusiva del “Rebel Heart Tour”. è il 17 marzo 2016. Ci troviamo a Brisbane, in Australia. La cantante è in forte ritardo, nonostante il costo esorbitante del biglietto (si calcola che questo sia stato il tour più costoso del 2015, con un prezzo medio di oltre 400 dollari e punte di quasi 1000 dollari, a biglietto).

I giornalisti (questi bizzarri sacerdoti e apostoli delle star, sempre indaffarati a diffonderne le gesta e le parole e, più spesso, i miti e le leggende), hanno già avuto modo di criticare ampiamente il suo comportamento (non dimentichiamolo: nei giorni precedenti ai fatti, la star si era abbandonata a dichiarazioni poco “allineate”, riguardo la custodia del figlio Rocco, e si era mostrata in pubblico travestita di clown e, forse, alterata dall’alcol).

Madonna che ritardo! Cronaca di un amore ferito
Madonna, ancora non si vede. Possiamo immaginare benissimo la scena: la folla dei fan assiepata nel Brisbane Entertainment Centre; l’attesa piena di speranza; il boato sommesso ma assordante di migliaia di voci eccitate.

E poi, con il trascorrere delle ore: la gente stanca, accalcata, annoiata, sudata; il serpeggiare del malcontento, che esplode in protesta, quando viene annunciato che lo spettacolo (originariamente previsto per le 21,00) sarà posticipato alle 22,30; l’amore ferito di alcuni, allorché diventa chiaro che lo spettacolo non comincerà neppure dopo il termine dichiarato; la collera risentita di quelli che chiedono il rimborso del biglietto; i pensieri inespressi di tutti (“Accidenti! Siamo in uno stadio importante, che ha ospitato eventi sportivi e star internazionali. Siamo gli abitanti di un’importante città, di un grande distretto, di una nazione che ha le dimensioni di un continente. La diciannovesima città più vivibile del mondo. E questa ci snobba così! Ricambia in questo modo il nostro entusiasmo, la nostra passione per lei!”)…

Madonna compie il miracolo
L’apparizione sembra destinata a non avere luogo. I fedeli non potranno godere del miracolo. Poi, verso le 23,22, finalmente, Madonna arriva sul palco e… il miracolo avviene, per davvero: i fan inferociti dimenticano l’offesa e sgranano gli occhi. I loro “Buuu!” si trasformano in “Evviva!”. Ogni sentimento negativo scompare dalle menti ora estasiate.

Madonna, un’artista alchimista
Madonna torna subito a essere Madonna: la star che ha saputo cavalcare l’onda di tutte le mode, fino a generare mode essa stessa; che ha accompagnato generazioni di uomini e donne, a partire dagli anni Ottanta, senza significativi cali di popolarità; che è riuscita ad alimentare la propria arte e il proprio mito con tutte le contaminazioni, musicali e no; che, simile a un alchimista, ha nobilitato ogni materiale sonoro grezzo, strappandolo dalla sua nicchia culturale, e trasformandolo in “cibo” per tutte le orecchie del mondo; che ha sdoganato nuove forme di approccio alla sessualità e alla vita sociale, prima ritenute inaccettabili. Con intuito, istinto, astuzia. Come dovrebbe fare una vera diva, una vera dea dei tempi moderni.

Madonna ironizza ed è subito stile
A quelli che provano a chiederle conto del suo ritardo, Madonna risponde, ribaltando le “responsabilità”, con ironia: “Abbiamo cominciato più tardi. Non succede quasi mai” ha detto, scherzando sulla sua ormai radicata abitudine di presentarsi di fronte alle platee in plateale ritardo. “Il problema è che voi venite troppo presto. Dovreste prendervi più tempo per fare le vostre cose, sistemarvi i capelli e aggiustare il trucco. Così io non sarei in ritardo".

Capite? Qui non si tratta del capriccio di una star: si tratta di impartire una divina lezione di stile!

Chi è padrone del tempo è padrone della vita. Chi è padrone del tempo altrui è padrone delle altrui anime. Un concetto semplice ma, evidentemente, poco intuitivo, se Madonna, da quel personaggio immortale che è, sembra averlo capito alla perfezione, mentre noi (uomini comuni), ancora no.

Madonna fa un gesto di crudele poeticità
Sì, Madonna è sempre Madonna. E nemmeno questa volta intende smentirsi. A un certo punto, la cantante chiama sul palco una giovane fan e, di fronte a tutti, di fronte all’occhio dei fotografi, di fronte all’obiettivo delle telecamere, compie un gesto inaspettato: all’improvviso abbassa il corsetto della ragazza, esponendone il seno.

“Scandalo!” urleranno, di sicuro, le menti dei più moralisti.

“Crudeltà inutile!” rincareranno i più sensibili.

“Madonna nutre ormai chiari istinti autodistruttivi!” cogiteranno i dilettanti della psicologia e della sociologia.

Ma tutto questo è solo fare il gioco di Madonna. La ragazza denudata in pubblico, al di là del momentaneo imbarazzo, non appare turbata. Non sembra traumatizzata dal gesto della cantante. Di sicuro avrà qualcosa da raccontare, il giorno dopo e, forse, per molti mesi a venire. Perché il nocciolo della questione sta tutto lì: se Madonna è Madonna (cioè una diva che sul politicamente scorretto ha fondato tutta la sua carriera), il suo gesto improvvisato non può essere l’indizio di un delirio di onnipotenza, o una gaffe. Appare subito un gesto studiato, un segnale che (nel bene e nel male, sia che si sia d’accordo sia che si voglia prendere le distanze da esso) attrae, di colpo, l’attenzione dei media.

“Oh, merda!” esclama Madonna, di fronte alle grazie esposte della ragazza. “Questa è molestia sessuale! Puoi fare lo stesso a me, se vuoi.”

Madonna usa il profano per una sacra rappresentazione

Una frase di cattivo gusto? Può darsi. Le farneticazioni di una pazza? No, non credo. Si direbbe, piuttosto, una dichiarazione programmatica. In queste parole c’è tutta la poetica della star: i luoghi comuni sono idoli da abbattere, gabbie mentali che soffocano il senso di realtà della gente.

Che succede a essere politicamente scorretti, in un mondo che appare radicalizzato sulle ipocrisie del politicamente corretto? Ovviamente si ottiene un suono capace di ripercuotersi nelle menti di tutti, di creare immagine e immaginario, di svegliare i pensieri comodamente assopiti sul cuscino delle abitudini.

Un gesto, dunque, apparentemente crudele; in realtà poetico e ideologico… nonché emblematico. Un gesto semplice, che mantiene alta la fama di Madonna, in quanto star capace di suscitare sorpresa e riflessione; e che, in più, con generosità, regala alla ragazza un po’ di notorietà, senza, in realtà, toglierle nulla (a parte i vestiti).

E così lo spettacolo può continuare. Anzi, lo spettacolo non ha mai smesso di esserci, fuori e dentro il Brisbane Entertainment Centre, a cominciare dagli eccessi esibiti, passando per il mostruoso ritardo volontario, volando sul seno nudo di una fan, e vivificando il corpo stesso del concerto, già così fitto di sorprese, di bravura, di sartoria da Mille e una notte… e da mille e una nota.

Alcuni (pochi) scuotono la testa e, magari, sui social, l’indomani, commenteranno in maniera negativa il comportamento di Madonna. Non ha importanza: anche se non ne sono consapevoli, anche loro hanno partecipato a un grande rito collettivo; anche loro hanno partecipato al “sacro” in salsa moderna.

Infatti, la maggior parte dei fan rimane. E sembra contenta.

Madonna e Madonna, tra sacro e profano
E tutto questo non deve stupirci: se al posto di Madonna (Veronica Ciccone) ci fosse stata la Madonna (Maria madre di Gesù), e se al posto del Brisbane Entertainment Centre i fatti si fossero svolti a Fatima, non batteremmo ciglio.

Impossibile immaginare che la folla possa sul serio arrabbiarsi, se la manifestazione divina si fa attendere un po’ e se, quando appare, compie atti che appaiono stravaganti o, addirittura, inconcepibili, per la “sensibilità” comune.

E, al di fuori del paragone un po’ blasfemo, il meccanismo che è scattato, nella mente dei fan, non deve essere troppo diverso. Le pop star, oggi, (e Madonna più di tutte, poiché incarna la voglia di ribellione e trasgressione di milioni di uomini e donne) si propongono agli occhi spalancati di giovani e vecchi, come figure sacre, alle quali domandare almeno la magia di sentirsi momentaneamente strappati a se stessi, e a una realtà piena di vincoli e frustrazioni.

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