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Sting, “Englishman in Paris” per la riapertura del Bataclan

Dopo aver chiesto un minuto di silenzio, la rockstar britannica ha regalato ai 1500 spettatori una serata commovente. Tra il pubblico il cuoco Aurélien, il ragazzo che un anno fa perse il suo migliore amico.

Qualche giorno fa, in diretta su Radio 105, Sting aveva promesso che in occasione della riapertura del Bataclan, la sera del 12 novembre, nella vigilia dell’anniversario degli attentati terroristici del 2015, avrebbe celebrato “la vita e la musica”. E così è stato.

Guadagnato il palcoscenico del tempio del rock parigino rinato dopo una lunga ristrutturazione che, se da una parte ha permesso la meticolosa ricostruzione della sala da concerto originale dall’altra ha previsto la realizzazione di un sistema di sicurezza all’avanguardia, la rockstar ha chiesto un minuto di silenzio. Un silenzio che a chi c’era è parso assordante e commovente, sentimento che Sting ha poi saputo stemperare, trasformandolo in emozione positiva, attraverso la sua musica, un concerto unico di poco più di un’ora e mezza decollato sulle note di “Fragile”.

In sala, tra i 1500 spettatori che sono riusciti ad assicurarsi il biglietto, proprio mentre all’esterno il quartiere del Bataclan era presidiato da un’imponente dispiego di forze di polizia, c’era anche il giovane cuoco Aurélien, il 25enne che quella notte, un anno fa, perse il suo migliore amico. Lui invece si salvò fingendo di essere morto. “Essere qui è un dovere”, ha detto, “Voi non potete immaginare cosa sia stato”.

Viceversa, sembra che la direzione del Bataclan abbia impedito di entrare al concerto due componenti degli Eagles Of Death Metal, la rockband che stava tenendo un concerto la sera dell’attentato. La ragione? Sembra che nel mese di marzo, il leader del gruppo abbia insinuato che l’attacco del 2015 sia stato preparato all’interno del locale, probabilmente con la complicità del servizio di sicurezza del Bataclan.

“Sono venuti, ma li ho mandati via”, ha tuonato il direttore del locale Jules Frutos, “Ci sono cose che non si possono perdonare”. Il ricavato della notte magica con Sting sarà interamente devoluto alle due associazioni fondate con lo scopo di sostenere le vittime degli attentati e le famiglie di coloro che hanno perso la vita, la Life for Paris e la 13 novembre: Fraternité ed Verité. La prossima stella della musica che si esibirà al Bataclan è Pete Doherty, mercoledì 16 novembre.

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