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Sanremo 2018, seconda serata: il nude look della Hunziker, Sting & Shaggy e il caso Meta - Moro. Le foto

Tutto quello che c'è da sapere (e vedere) sulla seconda serata del Festival, tra esibizioni, ospiti e polemiche.

Il caso della seconda serata di Sanremo, quello che ha animato di più i social network, ha riguardato come previsto gli assenti. Il secondo slot della sfilata dei campioni, quello di Ermal Meta e Fabrizio Moro, è rimasto vuoto. "La canzone è sospesa in attesa di approfondimenti", dice Michelle Hunziker. Il pubblico all'Ariston non ha commentato l'assenza di "Non mi avete fatto niente" (fino a quando è scoppiato il caso della favorita per la vittoria finale), ma il Web non è stato a guardare, con l'hashtag #IoStoConMetaMoro diventato trending su Twitter per il pomeriggio e la serata.

Michelle Hunziker è stata sempre più protagonista di questo Festival di Sanremo, ha inaugurato la serata con un'altra prova canora. Martedì Mina, ieri "Biancaneve e i sette nani", con Baglioni ridotto a spalla comica. Notevole anche il look, dal vestito da principessa disneyana all'effetto nudo che ha scelto per la seconda parte della serata. È migliorata anche la sua chimica con Pierfrancesco Favino. In una delle gag, lui finge di ringraziare la Michelle per il sostegno, salvo poi abbracciare una musicista dell'orchestra. Ma è sempre Michelle a reggere il gioco, rubando la scena anche quando lui lancia il momento latino americano con Despacito nel suo "momento culturale". Di Favino anche una delle migliori battute della serata, quando ha detto che "Vessicchio ha quasi gli stessi fan di Sting" (non a torto).

Discorso a parte è quello da fare per il commovente discorso di Pippo Baudo, la sua lettera d'amore al Festival di Sanremo, nella quale ha ricordato il primo amore Domenico Modugno, il momento in cui dovette "cacciare" Louis Armstrong, i grandi della musica mondiale che ha portato al Teatro Ariston (uno su tutti: Bruce Springsteen, ma anche Madonna e Whitney Houston), le sue scoperte, come Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Giorgia. Baudo ha poi salutato un'altra icona (Beppe Vessicchio) e presentato Elio e le Storie Tese, ed Elio gli ha giustamente baciato la mano prima di congedarlo. Uno dei momenti migliori della lunga serata sanremese.

Capitolo ospiti. Biagio Antonacci ha partecipato al Baglioni & Friends cantando un classico come Mille giorni di me e di te, prima di cantarla ha fatto anche un bellissimo elogio della gentilezza, condiviso da Baglioni. Sting, attesissimo, ha lodevolmente provato a esibirsi in un italiano non sempre intelligibile con Io muoio per te. La passione per il nostro paese però era sincera, Sting ha parlato anche del suo amore per la musica italiana, da Rossini a Zucchero e Nek, e ovviamente Luciano Pavarotti. Il suo interlocutore Favino se l'è cavata con l'inglese molto meglio di quanto abbia fatto Sting con l'italiano. Poi Sting ha accolto il suo nuovo socio musicale, Shaggy, e insieme hanno cantato Don't Make Me Wait, prima di lasciare il palco un po' alla chetichella. Franca Leosini ha mostrato invece il coraggio che mette di fronte ad assassini e criminali andando a interrompere un classico come Piccolo grande amore, per uno strano e divertente duetto con Baglioni.

Due momenti distinti della serata per Il Volo, vincitori tre anni qui all'Ariston ("Siamo emozionati, siamo nati qui", hanno detto), con l'omaggio a Sergio Endrigo (apprezzato dalla platea ma non dalla critica) e il duetto con Baglioni. Invece Roberto Vecchioni, già quasi a notte fonda, dopo aver cantato Samarcanda, ha trovato alcune delle parole più belle di questo Festival. «Le canzoni non sono querce, non sono il Macbeth o la Nona. Ma sono fiori che ci scambiamo ogni giorno», ha detto Vecchioni. E ne ha citate alcune, La donna cannone, La guerra di Piero, e ha detto con orgoglio: «Non me ne frega niente di essere poeta, io voglio essere scrittore di canzoni». 

Alla fine della serata il voto della sala stampa, che ha deciso questa classifica. Nella fascia blu, la migliore: Roy Paci e Diodato, il trio Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico e Ron. Nella fascia gialla, intermedia: Le Vibrazioni, Annalisa, Decibel. In quella rossa, la peggiore: Nina Zilli (per la delusione evidente di Michelle Hunziker), Elio e le Storie Tese, Red Canzian e Renzo Rubino.

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