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Sanremo 2018: le curiosità dell'ultima serata e la classifica finale completa

Grandi protagonisti dell'ultimo appuntamento Laura Pausini, Fiorella Mannoia e il trio Nek-Pezzali-Renga.

Il Festival di Sanremo 2018 si è concluso con la vittoria della coppia Ermal Meta – Fabrizio Moro e della loro “Non Mi Avete Fatto Niente”. Dopo aver attraversato ore difficili tra la fine della prima serata e il terzo appuntamento della kermesse a causa del “giallo” nato attorno alla loro canzone, i due cantautori esultano. Alle loro spalle si piazzano Lo Stato Sociale, secondi, e Annalisa, in terza posizione. La 68esima edizione del Festival non sarà ricordata però solo per il “caso-plagio” smontato nel giro di poche ore ma anche per molte curiosità che hanno attirato l’attenzione di spettatori e telespettatori.

A cominciare dagli elegantissimi abiti sfoggiati da una Michelle Hunziker sempre padrona del palco. Anche per la finalissima, la conduttrice svizzera ha lasciato a bocca aperta tutti, questa volta con dei vestiti firmati Armani Privé.

Pierfrancesco Favino, invece, si è sciolto con il passare delle serate: lo abbiamo visto in versione cantante, in versione imitatore, in versione cabarettista e, durante l’ultima sera, abbiamo visto anche il Favino attore. E’ stato suo uno dei momenti più intensi con il monologo “Notte poco prima delle foreste” di Bernard-Marie Koltès, storia di estraneità e di esclusione che ha portato anche a teatro. Una performance che, nella sua fase di maggior pathos, ha visto entrare in scena Fiorella Mannoia con Claudio Baglioni. Assieme hanno cantato “Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati, canzone che parla della difficile convivenza con la diversità: non solo il mondo degli extracomunitari, ma anche povertà, disagio e malattia. L’interpretazione dei due cantanti ha chiuso nella maniera ideale il momento di riflessione sul razzismo.

Prima di tutto ciò, ci aveva pensato Laura Pausini a scaldare l’atmosfera. Tornata a Sanremo come ospite dopo due anni, la romagnola, che proprio nel 1993 al Festival aveva dato il la alla sua favolosa carriera, ha superato la laringite e ha cantato il nuovo singolo “Non è detto” e “Come se non fosse stato mai amore”, canzoni inframezzate dal magico duetto con Claudio Baglioni sulle note della sua “Avrai”. La Pausini ha concluso poi la sua esibizione uscendo dall’Ariston per cantare con i fan.

Claudio Baglioni, anche lui scioltosi con il passare del tempo come Favino, ha cantato anche con il trio Pezzali-Nek-Renga: ovviamente non poteva mancare “Strada Facendo”.

Il “Premio Gabbani” va ai ragazzi de Lo Stato Sociale che con Paddy Jones, la loro nonna-ballerina, hanno conquistato tutti. Nell’ultima serata la Jones è scesa addirittura dal palco a far ballare il pubblico. Ma il gruppo bolognese non è stato l’unico ad aver avuto un ospite sul palco nella serata finale.

Gli Elio e Le Storie Tese, questa volta senza i vestiti da santoni indiani, hanno reso ancora più commovente (si fa per dire) il loro “Arrivedorci”: con loro c’era il mitico Luca Mangoni, conosciuto semplicemente come Mangoni, storico collaboratore del gruppo; le sue apparizioni sono state parte integrante dell'attività degli Elii, soprattutto nelle esibizioni dal vivo, nelle coreografie e talvolta in diversi videoclip (“Shpalman” ve lo ricordate?) situazioni in cui ha interpretato tanti stravaganti personaggi. Ieri, ad esempio, si è presentato vestito da Supergiovane.

Tornando a parlare di vestiti, l’outfit di Ornella Vanoni l’avete notato? Era esattamente lo stesso modello di vestito delle altre serate: quattro performance, quattro colori diversi (bianco, nero, rosso e ha chiuso in blu). Praticamente un teletubbies!

Capitolo premi. Il Premio della Critica Mia Martini va a Ron con "Almeno Pensami". Lo Stato Sociale con "Una Vita In Vacanza" conquista il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla. Il Premio Sergio Endrigo per la miglior interpretazione se lo aggiudica il trio Ornella Vanoni, Bungaro, Pacifico con "Imparare Ad Amarsi". Il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo va a Mirkoeilcane con "Stiamo Tutti Bene". Max Gazzè si guadagna il Premio per la miglior composizione musicale grazie alla sua "La Leggenda Di Cristalda e Pizzomunno". Infine, il Premio TimMusic va ad Ermal Meta e Fabrizio Moro con "Non Mi Avete Fatto Niente".

Questa la classifica finale completa:

1. Ermal Meta e Fabrizio Moro - "Non mi avete fatto niente"
2. Lo Stato Sociale - "Una vita in vacanza"
3. Annalisa - "Il mondo prima di te"
4. Ron - "Almeno pensami"
5. Ornella Vanoni-Pacifico-Bungaro - "Imparare ad amarsi"
6. Max Gazzè - "La leggenda di Cristalda e Pizzomunno"
7. Luca Barbarossa - "Passame er sale"
8. Diodato e Roy Paci - "Adesso"
9. The Kolors - "Frida (Mai, mai, mai)"
10. Giovanni Caccamo - "Eterno"
11. Le Vibrazioni - "Così sbagliato"
12. Enzo Avitabile-Peppe Servillo - "Il coraggio di ogni giorno"
13. Renzo Rubino - "Custodire"
14. Noemi - "Non smettere mai di cercarmi"
15. Red Canzian - "Ognuno ha il suo racconto"
16. Decibel - "Lettera dal Duca"
17. Nina Zilli - "Senza appartenere"
18. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli - "Il segreto del tempo"
19. Mario Biondi - "Rivederti"
20. Elio e Le Storie Tese - "Arrivedorci"

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