Record Store Day: Elton John e Jack White paladini dei negozi di dischi

Music Biz

Mercoledì 20 febbraio 2013

Record Store Day: Elton John e Jack White paladini dei negozi di dischi

In tutto il mondo, le stelle della musica scendono in campo per salvare la distribuzione di Cd e vinili, messa in ginocchio dagli store online e dal download illegale dei file digitali.

Record Store Day: Elton John e Jack White paladini dei negozi di dischi Jack White e Sir Elton John

Sembrerà un paradosso, ma, segno dei tempi, della rivoluzione digitale che nell’ultimo decennio ha trasformato profondamente l’industria musicale mettendo in ginocchio la grande e piccola distribuzione dei cosiddetti “supporti fisici” (Cd e vinile) è figlia una sorta di “resistenza” dei nostalgici dei negozi di dischi, della qualità della riproduzione sonora e della condivisione – dal vivo (!) – di una passione comune.

Dal qualche anno, infatti, il terzo sabato del mese di aprile cade una ricorrenza molto speciale battezzata nel 2007 “Record Store Day” (“Giorno del Negozio di dischi”) dai fondatori Eric Levin, Michael Kurtz, Carrie Colliton, Amy Dorfman, Don Van Cleave e Brian Poehner, la maggior parte dei quali vantano dei trascorsi importanti nella distribuzione indipendente. Testimonial dell’edizione 2013, che si celebrerà in tutto il mondo il 20 aprile, è l’illustre Jack White, ex frontman dei White Stripes e dei Raconteurs tornato all’attacco delle classifiche rock nel 2012 con l’album di debutto solistico “Blunderbuss”.

Abbiamo bisogno di rieducare noi stessi all’interazione tra esseri umani”, ha spiegato Mr. White, al secolo John Anthony Gillis, musicista, produttore e fondatore dell’etichetta Third Man Records nonché proprietario di un negozio di dischi nella sua Nashville, “e alla differenza tra scaricare una traccia al computer e parlare con altre persone dal vivo tornando alla musica che puoi tenere tra le tue mani e condividerla con altri. Come ambasciatore del Record Store Day del 2013, sono orgoglioso di poter contribuire a soddisfare chiunque pensi che ci sia bellezza e romanticismo nell’atto di visitare un negozio di dischi..” Inoltre, all’aspetto “sociale” della frequentazione dei negozi tradizionali e alla passione per il possesso del “disco-feticcio”, Jack White aggiunge due importanti considerazioni, la prima sul declino dell’interesse delle giovani generazioni nei confronti dell’opera musicale storicamente chiamata “album” a favore di un consumo esclusivo di singoli brani usa e getta, e la seconda su un altro strano paradosso che fa sì che in un momento storico in cui la tecnologia consente finalmente agli artisti di registrare e riprodurre ogni suono desiderato, la qualità della fruizione di massa, tra audio compressi, smartphone e sistemi audio “docking station”, è spesso piuttosto scarsa.

A corroborare l’azione di Jack White come testimonial del “Record Store Day” e di tutte le pubblicazioni discografiche e le ristampe pianificate ad hoc per promuovere l’affluenza del pubblico nei negozi di dischi di tutto il mondo il prossimo 20 aprile, c’è Sir Elton John, che dalla Vecchia Inghilterra, con l’aiuto di tante stelle del firmamento musicale internazionale, sta organizzando un’importante operazione di salvataggio di HMV, la gloriosa catena di “record store” nata nel 1921 in Oxford Street, nel cuore di Londra, e attualmente sottoposta a una specie di regime di amministrazione controllata. Presto, bontà dell’eccentrico cantautore britannico, numerose voci celeberrime potrebbero unirsi per dar vita a uno show stellare volto a raccogliere fondi necessari a risanare i debiti di questo colosso dell’industria musicale e a sensibilizzare i consumatori di tutte le età. Perché, come ha sottolineato il portavoce di Elton, “Mr. John è sempre stato un grande sostenitore dei negozi di dischi..”. Chissà, vien da chiedersi, che direbbe del naufragio in corso di un’altra catena presente anche in Italia, la Fnac.

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