Miami "fa la pace" con la marjiuana

Miami "fa la pace" con la marjiuana
La riscossa di “Maria Giovanna” conquista la Florida. Sembra incredibile, ma due delle potenze economiche degli Stati Uniti d’America, le stesse che storicamente si sono sempre battute contro la produzione, lo spaccio e il consumo delle cosiddette droghe leggere, potrebbero presto rendersi protagoniste di una una svolta epocale, una brusca virata “verde” che, se portata a compimento, renderà legale la marjiuana. Ma andiamo con ordine: già nel 1996, lo stato della California introdusse l’utilizzo della marjiuana per uso terapeutico. Più recentemente, la pressione della crisi economica e la valutazione delle condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla coltivazione di erba, hanno spinto il severo governatore dello Stato, l’ex attore Arnold Schwarzenegger, a promuovere uno studio su pro e contro della commercializzazione legalizzata della marjiuana. Ebbene: secondo gli esperti, l’introito fiscale derivante dalla produzione e dalla vendita al dettaglio ammonterebbe a un miliardo di dollari l’anno, una cifra che ha convinto l’Amministrazione della California a proporre, nel mese di novembre, un referendum popolare senza precedenti. Ma che c’entra la Florida?

Miami: clima perfetto, consumo assicurato. Il cosiddetto Sunshine State, così gli americani amano chiamare la Florida, è da sempre in prima linea nella lotta contro tutti gli stupefacenti, dal più leggero al più pericoloso, tanto che il possesso di una sola oncia di marjiuana è attualmente punito la detenzione in carcere fino a cinque anni. Nonostante ciò, da diversi studi sulla popolazione è emerso che il consumo è tutt’altro che modesto. Ragion per cui, sebbene solo due anni fa vennero inasprite le pene anche nei confronti dei piccoli coltivatori domestici - per intenderci coloro che detengono la classica “piantina” sul davanzale di casa – equiparandoli ai narcotrafficanti, una recente proiezione degli incassi conseguenti alla legalizzazione – posti di lavoro, indotto, tasse ecc.. - ha risvegliato lo spirito liberale e progressista dei politici locali.

La Florida come l’Afghanistan?. Secondo un’indagine del Rand Drug Policy Research Center, se lo stato della Florida producesse marjiuana e ne consentisse il consumo privato a scopo ricreativo, e non soltanto terapeutico, diventerebbe, anche grazie alla domanda degli altri 48 peasi degli Stati Uniti, che si contenderebbe con la California, una potenza economica. Ironia della sorte, gli stessi che fino a ieri condannavano il consumo di erba, oggi ne promuovono le qualità. Anche ricordandoci quante celebrità, e quante glorie del passato, hanno ammesso di farne regolarmente uso. Qualche nome? Bob Marley, Whitney Houston e la sua anziana zia Dionne Warwick, il rapper Snoop Dogg, il sindaco di New York Michael Bloomberg, il campione olimpico di nuoto Michael Phelps, il premio Nobel Richard P. Feynman, la regina Vittoria d’Inghilterra, il controverso leader del movimento “Tea Party” Glenn Beck, e naturalmente il governatore della California Arnold Schwarzenegger, che nel 2007, in un’intervista al mensile GQ, dichiarò che la marjiuana “non è una droga, è una foglia..”.

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