L'intervista

Aspettando la video diretta, ecco cosa ha detto Laura Pausini a Radio Festival

Ospite della 66esima edizione, la popstar ha detto: “Mi sento impaurita come la prima volta 23 anni fa”.

Aspettando la video diretta, ecco cosa ha detto Laura Pausini a Radio Festival

Laura Pausini a Radio Festival: “Quando hai una carriera di successo non è raccomandabile andare a Sanremo”.
Non sarà al fianco di Carlo Conti come co-presentatrice (“Ringrazio Carlo Conti e la Rai per avermelo proposto”, aveva detto qualche giorno fa, “ho dovuto dire no alla conduzione di Sanremo perché non ho il tempo di prepararmi adeguatamente”), ma tornerà a calcare il palco del Teatro Ariston come super ospite della 66esima edizione. Intervistata da Radio Festival, la web radio dedicata alla kermesse canora della Città dei fiori e alla sua storia gloriosa (online su 105.net e sull’App mobile di Radio 105), la popstar italiana numero uno nel mondo ha parlato proprio del Festival e della scelta di non gareggiare più.

Dopo la vittoria del 1993 nella categoria Novità con “La solitudine” (e il terzo posto nei Big con “Strani amori”, l’anno seguente), infatti, Laura non ha mai più voluto partecipare a Sanremo. “Quando vai bene non vai a Sanremo se l’hai già vinto”, ha detto la cantante a Radio Festival, “La realtà delle cose è questa e chi ti dice il contrario ti dice una bugia”. Di più: “Quando hai una carriera che sta avendo molto successo non è raccomandabile andare a Sanremo. Se vai e non arrivi primo è un rischio. Perché fare questo passo? Qualcuno può decidere di prendersi questo rischio e andare lo stesso in gara. Io sinceramente ho paura ad andare in gara e non vincere, e quindi non ci vado”.

Superospite del Festival, ha detto: “Mi sento impaurita come quando ero in gara”.
Laura ha voluto parlare anche di ciò che si prova a tornare al Festival in qualità di ospite. “Quest’anno mi hanno invitata come ospite - ha detto - E’ vero che è molto strano essere un ospite italiano in mezzo agli altri italiani. Io mi sento impaurita nello stesso modo di quando ero in gara. Sono comunque molto onorata di essere nata lì. Io penso che quando si può parlare di Sanremo bisogna sempre parlarne bene, anche se non ti piace la lista delle persone in gara, o degli ospiti, o di chi lo presenta”.

“Il Festival è l’evento musicale più importante del mondo".
Dalle parole di Laura trasuda un grande amore per Sanremo e per ciò che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi per la Canzone italiana nel mondo. “Credo tantissimo nel Festival. E’ l’evento musicale più importante del mondo. Sanremo è comunque un’istituzione e dobbiamo fare in modo che rimanga tale”. E continua: “Ricordo tutte le canzoni del Festival, le ho cantate per dieci anni al pianobar. Una che avrei voluto tanto cantare è ‘Cinque giorni’ di Zarrillo, che poi ho cantato nel (mio) disco ‘Io canto’. ‘Destinazione paradiso’ e ‘La mia storia tra le dita’ mi piacciono tantissimo. Mi piace ‘La notte’ di Arisa, quelle di Giorgia, ‘Luce’ di Elisa, quelle di Eros Ramazzotti tutte, e anche quelle di Biagio Antonacci. Mi sono sentita vibrare dentro quando ho cantato ‘Scrivimi ‘di Nino Buonocore".



”Abbiate paura”: il consiglio di Laura alle Nuove Proposte”Abbiate paura”: il consiglio di Laura alle Nuove Proposte.
Sulla cresta dell’onda da venticinque anni, Laura ha voluto spendere qualche parola per i giovani astri nascenti della Canzone italiana, coloro che dal 9 febbraio gareggeranno sul palcoscenico del teatro Ariston davanti alla grande platea televisiva italiana. Un’esperienza importantissima. E molto impegnativa, artisticamente, ma anche psicologicamente. “Sappiate che non vivrete bene”, ha detto Laura senza inutili giri di parole, “Se lo vivete bene secondo me c’è qualcosa che non va. E’ una cosa talmente gigante che devi essere agitato, devi avere paura. Sii te stesso su quel palco, non importi di essere un altro. A me ha salvato questo".

Presenterà mai Sanremo? 
A questa domanda, la domanda che fino a poco tempo fa ha tenuto i suoi fan con il fiato sospeso, Laura ha risposto lasciando una porta aperta. “Presentare Sanremo è una grande responsabilità, richiede una preparazione - ha detto - Io non è che dal niente posso diventare una presentatrice senza prepararmi. Carlo stesso, quando gli ho detto 'Carlo, non potrei fare le prove', si è reso conto che non potevo farlo. Io non so cosa succederà l’anno prossimo, in tutta sincerità non ne abbiamo neanche parlato. Vediamo cosa succederà nei prossimi mesi perché fino alla fine dell’anno io ho un calendario già tutto pieno". Nel mese di aprile, dunque prima del decollo dell’attesissima tournée italiana ed europea, Laura Pausini sarà al fianco di Paola Cortellesi in un nuovo varietà televisivo di Rai 1 in tre puntate battezzato “Duemilaluci”.


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