Esorcismo sul palco: Nicki Minaj nel mirino della Lega Cattolica

Nicky Minaj durante l'esibizione in occasione del Super Bowl
La recente collaborazione con la regina del pop Madonna sul palcoscenico del SuperBowl d’Indinapolis deve aver aperto a Nicki Minaj nuovi orizzonti espressivi. Fino a ieri la rapper più scandalosa d’America grazie a un’infornata di pruriginose prodezze pan sessuali on-stage, Onika Tanya Maraj, questo il vero nome della Minaj, ha superato se stessa regalando al pubblico dei Grammy Awards, e ai milioni di telespettatori che seguivano il galà di premiazione degli Oscar della musica in diretta Tv, una performance tra sacro e profano che ha fatto tremare i vertici della Lega Cattolica d’Oltreoceano. Dopo essersi materializzata nei panni, mefistofelici - ma pur sempre firmati Versace (!) - del proprio alter ego Roman Zolanski, e aver attraversato il “tappeto rosso” a braccetto con un finto Papa, la superstar di Trinidad si è lanciata in una esibizione giudicata blasfema dalla controversa Lega Cattolica americana, il presidente della quale, Bill Donohue, l’ha definita “di cattivo gusto e irrispettosa verso la chiesa cattolica”. L’affronto più grave, scrive Donahue sul sito catholicleague.org, è stato mostrare “una ballerina in abiti succinti che inarcava la schiena all’indietro mentre un chierichetto si inginocchiava in preghiera fra le sue gambe”. Una performance inammissibile, insomma, soprattutto perché, continua Donohue, avallata dagli organizzatori dello spettacolo. “Niente è stato un incidente – ha precisato - tutto era stato approvato dalla Recording Academy che organizza i Grammy”. La risposta della Minaj è arrivata nel corso dello show radiofonico di Ryan Seacrest, dove la rapper ha chiarito di non essersi mai sentita così a proprio agio su un palco, confermando che le coreografie “incriminate” erano state preventivamente visionate e approvate dai promotori della serata. La diva hiphop ha approfittato dell’intervista per levarsi anche un altro sassolino dalla scarpa, quello sulla polemica esplosa dopo la performance al fianco di Madonna, quando la cantante britannica M.I.A., peraltro già multata dalla NBC, ha alzato il dito medio a favore di camera in mondovisione. “Voglio bene a M.I.A.”, ha sussurrato Nicki Minaj, “e non voglio dire nulla che suoni sbagliato, ma io personalmente non riesco a vedermi a fare una cosa del genere, e questo solo per il rispetto che porto per Madonna”. Da che pulpito..

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