John Newman, l'anti-divo

Il giovane artista, che ha scalato le classifiche inglesi con l’album di debutto, non apprezza Miley Cyrus. Ma confessa di studiare "Gangnam style" di Psy

John Newman nella copertina del suo album di debutto

Il giovane artista, che ha scalato le classifiche inglesi con l’album di debutto, non apprezza Miley Cyrus. Ma confessa di studiare "Gangnam style" di Psy

«Non sarò una one hit star». È questo l’obiettivo di John Newman, il cantante che con “Love me again” ha scalato le classifiche e portato una ventata d’aria fresca nel panorama della musica britannica. L’artista, che crea all’insegna del “do it yourself”, dal momento che remixa le sue canzoni, scrive le sceneggiature dei suoi video e disegna gli abiti che indossa, ha esordito nelle classifiche inglesi battendo, durante la prima settimana d’uscita, star come sir Paul McCartney, Cher e i Pearl Jam.

Altro segno della fama raggiunta è la sua inclusione tra gli artisti scelti per la colonna sonora del nuovo videogame (il quattordicesimo) della serie FIFA. Il 23enne di Settle, minuscolo paese nel North Yorkshire, ha da poco pubblicato il suo album, “Tribute”, il primo di quella che -promette- sarà una lunga serie.

«Non ce l’ho ancora fatta – ha confessato Newman al sito MTV.com– non mi sono ancora affermato. Per riuscirci dovrò essere ancora qui tra cinquant’anni. Il mio piano è continuare a creare dischi per tutto questo tempo». Quanto alla gestione del successo, Newman – che prima del grande successo di “Love me again” si era fatto conoscere con due singoli della band Rudimental, “Feel the love” e “Not giving in” – spiega che per lui sarà facile gestirlo, perché in testa ha solo la musica: «Non barcollerò fuori da un locale alle tre di notte con una ragazza famosa per poi finire sulle riviste di gossip. Preferirei essere amato per la mia musica che per una fama fasulla. Non mi interessa entrare nel mondo delle celebrità, io voglio solo suonare le mie canzoni».

I suoi modelli di riferimento sono notevoli: nei crediti di “Tribute” dichiara di amare fin da bambino Nina Simone, Ray Charles, Jimi Hendrix, i Rolling Stones, Stevie Wonder, James Brown. E anche Kings of Leon, The Maccabees,Adele, Lana Del Rey e Beyoncé. «Sono quelli che ho voluto ringraziare. Sono lì perché sono persone che ho ascoltato e che mi hanno ispirato, non certo perché io voglia paragonarmi a loro».

Newman ha invece usato parole meno affettuose per la giovane Miley Cyrus e la sua svolta eccessivamente sexy, accusandola di essere «un po’ ridicola» e di voler essere una «celebrità e non una musicista», Ha infatti dichiarato al Daily Star che «la sua performance con Robin Thicke ai Video Music Award era come vedere la tua sorellina minore provarci con un tuo compagno di scuola, o peggio ancora, con tuo padre». Sorprendentemente, Newman apprezza invece Psy, autore del famoso tormentone “Gangnam style”. «Mi piace studiare la musica pop e quel che fanno i musicisti di oggi», ha dichiarato a MTV.uk. «Come “Gangnam style”. Mi piace studiare come mai hit simili abbiano successo, perché piacciano alla gente e il motivo per cui questi tormentoni entrino in mente e non si riesca più a liberarsene…»

 

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