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Sanremo, Nuove Proposte: vince Lele con “Ora mai”

Carlo e Maria sono #FacceDaSanremo, Virginia Raffaele è Sandra Milo. Le lacrime di Bianca Atzei. Eliminati Giusy Ferreri, Ron, Al Bano e Gigi D’Alessio

Sanremo, Nuove Proposte: vince Lele con “Ora mai”

Il sipario della quarta serata della 67esima edizione del Festival si alza sui quattro finalisti delle Nuove Proposte 2017, ma uno solo sarà il Campione, ricorda Carlo Conti. Tre le giurie coinvolte in questa manche, la Giuria Demoscopica (30 percento), la Giuria di Qualità (30 percento) presieduta dal padre della “disco music” Giorgio Moroder e il pubblico a casa con Televoto (40 percento). Attacca Leonardo Lamacchia interprete della languida Ciò che resta, seguito da Lele con Ora mai, brano che scandisce il decollo definitivo della carriera di questo giovanotto napoletano che il grande pubblico televisivo aveva conosciuto grazie ad Amci. Dopo di lui, gli occhi sono puntati su Maldestro e la sua Canzone per Federica, storia (vera) di una ragazza che sogna di diventare attrice e che lui, Antonio Prestieri, figlio dell’ex capoclan camorrista Tommaso Prestieri, di Scampia, ha conosciuto davvero. L’ultima Nuova Proposta a giocarsi il titolo è Francesco Guasti, in gara con Universo. Il vincitore, scherza Conti, sarà certamente un uomo. E presto conosceremo il nome. Ma prima il Festival, quello dei BIG, quello dei super ospiti e quello di “Carlo e Maria, deve cominciare.



La kermesse ha inizio con una suggestiva performance dei Kitonb, punte dell’omonima compagnia italiana di teatro sperimentale che, fatalità, non lasciano il segno.

Forse perché l’indiscussa protagonista del Festival, oggi come 67 anni fa, lo rivela Maria De Filippi con uno dei suoi consueti monologhi in stile “C’è posta per te”, è #FacciadaSanremo, l’espressione “che si impossessa di tutti i conduttori di Sanremo”. Eccola!



Ron inaugura la semifinale con “L’ottava meraviglia, ma è Chiara, con la sua semplicità apparente e disarmante, e la poesia del brano Nessun posto è casa mia, a illuminare l’Ariston. Samuel torna a cantare l’amore con Vedrai, una delle (poche) canzoni di questo Festival dal successo radiofonico già scritto, che il fontman dei Subsonica, qui come solista, guadagni il podio oppure no. Dalla modernità alla nostalgia del passato sanremese, il passo è breve: Albano intona il suo (nuovo) polpettone melodico (aspirante) lirico strappando l’applauso più fragoroso (fino a ora) dell’Ariston. Il talento Ermal Meta, già vincitore della Serata delle cover con la sua intensa, virtuosistica interpretazione di “Amara terra mia” di Domenico Modugno, convince con Vietato morire, brano che affronta con empatia ed misura il tema delle violenze domestiche.



La linea a Maurizio “Paglioncelli” Crozza e alle sue proiezioni tutte da ridere. Crozza, pronto a debuttare sul Nove dopo anni di gloria a La7, è senza ombra di dubbio uno dei piatti forti di questo Festival delle larghe intese, una ragione sufficiente al suo pubblico più fedele per sintonizzarsi su Rai 1 il venerdì sera. La sera tradizionalmente del comico genovese. Il giovane Michele Bravi canta Il diario degli errori, del trio stellare Cheope-Anastasi-Abbate. All’esibizione, perfetta, segue l’ingresso della bellissima Marica Pellegrinelli, supermodella e attrice, ma anche consorte di Eros Ramazzotti nonché mamma dei due bimbi che ha dato al cantante in questi anni: Raffaela Maria e Gabrio Tullio. Partono le note di Che sia benedetta: è il momento di Fiorella Mannoia. E dopo di lei torna Clementino, riconfermato in gara dopo la sfida di ieri, con il suo pezzo per i giovani con una storia difficile, Ragazzi fuori.



Standing ovation per Antonella Clerici, conduttrice del Festival sei anni fa, tornata all’Ariston in pompa magna per lanciare il suo nuovo show musicale, in Tv da venerdì 17 febbraio, dal titolo, appunto, Standing ovation. Sarà lei a presentare Lodovica Comello, in gara con Il cielo non mi basta, un altro brano firmato, tra gli altri, dalla gettonatissima Federica Abbate, la nuova regina delle hit. Ci riprova anche Gigi D’Alessio, autore e interprete della romantica ballata La prima stella. L’atmosfera si scalda. Carlo Conti ricorda che questa sera, quattro dei venti Big rimasti in gara dopo l’eliminazione di Nesli e Raige con le rispettive partner, torneranno a casa. Che entri una dea del cinema italiano, 70 anni di carriera, Sandra Milo. Ma è un’impostora, è Virginia Raffaele (che più tardi rientrerà in scena), strepitosa come sempre nelle sue caricature, a concedere un’intervista surreale a Conti - “Le cose belle non finiscono mai, si dice così, no? Infatti qui domani finite..” - durante la quale evoca i suoi amori e i suoi “trombamici”, da Fellini a Craxi. E canta. E chiama il Circo in omaggio (sgangherato) all’onirico immaginario felliniano. La serata è ancora lunga, ma prima di chiamare Paola Turci, in gara con Fatti bella per te, c’è il tempo di salutare il maestro Peppe Vessicchio, in platea come spettatore, e non sul palco come direttore d’orchestra, dopo tanti anni. Il dodicesimo Campione in gara è Marco Masini con l’utopistica Spostato di un secondo.

Marica Pellegrinelli, dopo un cambio d’abito, riappare sulla scalinata che Maria De Filippi si ostina a non scendere. E’ arrivato il momento di premiare le Nuove Proposte: Il Premio della Critica va a Maldestro, Il Premio della Sala Stampa lo guadagna Tommaso Pini, già eliminato dalla gara. Ma ecco la graduatoria della categoria Giovani: 4° classificato è Leonardo Lamacchia, 3° è Francesco Guasti, 2° Maldestro, ma vince Lele (Esposito) con “Ora mai”, una canzone che ascolteremo molto nelle prossime settimane, e un nome che, gossip a parte, perché questo giovanotto è anche il ragazzo di Elodie (!), sentiremo a lungo.



Francesco Gabbani entra in scena con il suo costume da scimpanzé ( “La scimmia nuda balla, Occidentali’s Karma”, recita il brano, e chi vuole intendere intenda) per cantare Occidentali’s karma, uno dei motivetti pop – spensierato nella parte musicale e sagace nel testo - favoriti di questa edizione. Avanza l’ennesimo auto-promo di Rai 1. Preceduto dal trailer della nuova serie del Commissario Montalbano arriva Luca Zingaretti, “un personaggio straordinario di Camilleri - dice l’attore prima di “stonare” un classico del suo idolo Vasco, che si fa voler bene..”.



E’ quasi mezzanotte: cantano Michele Zarrillo (“Mani nelle mani”) e una Bianca Atzei teneramente commossa, interprete di un brano scritto da Kekko Silvestre dei Modà. Il titolo è “Ora esisti solo tu”, canzone dedicata al suo amore Max Biaggi, che la segue dalla platea accanto all’immancabile Alba Parietti.

In platea c’è anche Giorgio Moroder, presidente della Giuria di Qualità, e destinatario di un omaggio alla sua carriera che cita alcuni successi planetari, dalle colonne sonore di Top Gun, American Gigolò e Flashdance alla hit della compianta Donna Summer “Hot Stuff”. La voce è della 24enne britannica Karen Harding, protagonista del nuovo singolo di Moroder Good For Me.

Siamo alle ultime battute di questa semifinale. Il Big Sergio Sylvestre, approdato a Sanremo dal podio di Amici, intona il suo pezzo, Con te, brano scritto con Giorgia, e dopo di lui sfila (in un elegante white look) Elodie, eroina del talent di Maria De Filippi in gara con Tutta colpa mia, l’appassionata ballata d’amore cucita su misura sulla sua splendida voce dall’amica Emma Marrone. Tocca al tenebroso Fabrizio Moro, autore e interprete tormentato della struggente Portami via, e dopo di lui a Giusy Ferreri in un vistoso outfit maculato, un look graffiante per dare mordente a Fa talmente male, così si chiama il suo pezzo. Ultimo Big in gara è Alessio Bernabei: Nel mezzo di un applauso.



All’Ariston di balla (ma non troppo) con il tedesco Robin Schulz, top dj e produttore di successo internazionale a Sanremo per lanciare Shed a Light, la sua nuova bombetta dance realizzata in collaborazione con il re del french touch David Guetta. Lo scenario cambia, siamo agli sgoccioli. Il tempo di un rapido – ma irresistibile - collegamento con Rocco Tanica e arriva il verdetto: i 4 Big eliminati dalla 67esima edizione del Festival sono Giusy Ferreri, Ron ( per il quale Carlo Conti chiede al pubblico “l’applauso grande possibile”), Al Bano (dalla sala arriva una pioggia di fischi) e Gigi D’Alessio. Per loro Sanremo finisce con l’esibizione di Lele, trionfatore delle Nuove Proposte. Il conto alla rovescia della finalissima comincia adesso.

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