INTERVISTA

Noel Gallagher: “Ibra? Non mi piace, non lascia mai il segno!”

In diretta su Radio 105, il leggendario ex Oasis si è raccontato come sempre senza mezzi termini. E ha annunciato: “Sto già preparando un nuovo album”.

Noel Gallagher: “Ibra? Non mi piace, non lascia mai il segno!”

In occasione dei nuovi show in Italia dei suoi High Flying Birds, l’imprevedibile ex Oasis ha regalato agli ascoltatori di 105 Friends una nuova intervista in occasione della quale ha parlato, come sempre, senza inutili giri di parole. A cominciare dall’ultima “boutade” sull’attaccante del Paris Saint Germain Zlatan Ibrahimović, definito da Noel, interpellato dal quotidiano svedese Aftonbladet in qualità di tifoso del Macnester City, “solo un povero idiota con bellissimi tatuaggi e una bocca troppo grande”. Ma sono il rock e i concerti – specialmente nel Bel Paese – le prime grandi passioni di Noel, il quale, in diretta su Radio 105 ha ammesso: “Fare musica è il lavoro più bello del mondo”.

Ross: siamo molto contenti di incontrare quest’uomo perché senza tanti giri di parole è il più grande autore di canzoni del nostro tempo
Tony: forse però non possiamo parlare di Ibrahimovic, che lui ha definito “un idiota”..

Noel: “(Ibrahimovic) Non gioca mai bene, non lascia mai il segno nelle partite importanti. Alcuni calciatori giocano bene le partite importanti, Tevez, Aguero, Ibra un po’ meno, per questo non mi piace”

Ross: ti piace molto il calcio?

Noel: “Mia moglie mi dice ‘Ami di più il calcio’ e io le dico “No, è che l’ho conosciuto prima di te!”

Ross: il tuo nuovo album uscito a Marzo si intitola “Chasing Yesterday”. Ora siete in tour qui da noi, ma com’è cantare in Italia?

Noel: “Mi piace molto suonare in Italia perché il vostro è un pubblico appassionato. Lo è stato sempre, sin dalla prima volta con gli Oasis nel ’93. Il mondo è cambiato tanto in questi anni, quello che mi piace dell’Italia è che ha una forte identità, e quando vengo qua mi sembra sempre che le cose cambino poco”.

Tony: tu hai una figlia di 14 anni. Cosa dice quando ti vede suonare? E nella sua cameretta cosa ascolta?

Noel: “15 anni. Le deve piacere la mia musica, ma credo che sia presa dalla musica pop, quindi One Direction..”

Tony: Noel viene disegnato in un certo modo, poi quando lo conosci ti accorgi che è una persona molto rilassata. Penso che basti non invitarlo nei locali pieni di ragazze con le labbra rifatte, quelle che lui dice che somigliano a Mick Jagger.

Noel: “Ho detto che le donne italiane somigliano a Mick Jagger, ma quando era giovane, perché se un chirurgo fa una come è Mick Jagger adesso non va benissimo”.

Tony: ma ti hanno portato in altri locali qui in Italia più carini di quello?

Noel: “Hanno paura (sorride). Ho passato delle belle serate, mi hanno portato in posti molto belli”

Ross: Noel, cosa pensi del cambiamento del mondo discografico?

Noel: “Mi piace il download, non ho alcun problema con il download. Mi piace un po’ meno lo streaming, cioè affittare la musica invece di comprarla, questo non mi fa impazzire. Comunque, se hai la possibilità di suonare dal vivo, fai una bella vita lo stesso. Ma la cosa più bella è scrivere la musica. Quando tu scrivi una canzone ce l’hai nella testa, quindi quando la registri devi cercare di trasferirla dalla tua testa al cd e quando la esegui dal vivo devi cercare di ricreare ciò che c’è sul disco. E’ il lavoro più bello del mondo. Le canzoni se ne vanno in giro come dei pesci, quindi io vado a pescare e se non lo pesco io quel pesce, prima o poi lo becca Bono Vox o Chris Martin. Ma ho molti dubbi che Zayn Malik (ex membro dei One Direction, ndr) possa pescare”.

Tony: Noel, hai mai cantato in Grecia?

Noel: “No, non mi pagano lì”

Tony: sicuramente te lo hanno già chiesto, ma quando da ragazzino stavi lì con Liam, e già vi a azzuffavate, qualcuno si aspettava che avreste avuto tanto successo?

Noel: “No, non mi aspettavo niente di tutto questo. Mi piaceva ovviamente la musica, poi, ad un certo punto, gli Inspiral Carpets, una band inglese di quegli anni, mi chiesero di diventare il loro “road manager”, e così entrai nell’ambiente musicale. Strimpellavo la chitarra, ma non l’ho suonata veramente bene fino ai diciotto, vent’anni. Poi Liam mi chiese di unirmi alla sua band, e un giorno scrissi “Live Forever”. Ho pescato il pesce giusto, era una grande canzone. E quando l’ho risentita, ho detto: ‘Adesso sì che voglio diventare famoso, dopo che ho scritto questa penso di dover e poter diventare famoso’”

Ross: quando scrivi una canzone ti accorgi subito che è un successo?

Noel: “No perché le variabili sono così tante che non puoi sapere se la gente la comprerà. Però puoi giudicarla una buona canzone. Le canzoni migliori le ho scritte in pochi minuti, tipo l’ultima, ‘The Dying of the light’. Ci ho messo quindici minuti come per ‘Don’t look back in anger’ o ‘Live forever’.

Ross: ma qual è il momento della giornata in cui scrivi normalmente?

Noel: “Dipende.. Le prime cose degli Oasis nascevano spesso di notte, quando ero anche un po’ ubriaco. Adesso magari succede che guardo la televisione, abbasso il volume, sono lì con la chitarra, strimpello e viene fuori una buona canzone”

Tony: ora stai già pensando a un nuovo album, oppure ti stai concentrando esclusivamente sul tour?

Noel: “Sì sì, stavo già preparando un album mentre usciva questo (“Chasing Yesterday”, ndr). Sono come una donna, multitasking!”

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