Red Bull BC ONE

DJ Delta: “Respect the B-Boys”

Un turntablist e musicista con il groove, ci fa ascoltare il suo mix “Respect the B-Boys”

DJ Delta: “Respect the B-Boys”

Delta è uno dei DJ siciliani più apprezzati in Italia per quanto riguarda il turntablism (l’arte di suonare i giradischi) e la cultura della black music. Suona regolarmente nei cypher organizzati per il Red Bull BC one e ha diversi progetti musicali. Ha da sempre collaborato con la scena siciliana come DJ, ma si è evoluto come musicista a tutto tondo, crescendo costantemente assieme alla propria musica.

Il DJ siciliano ha voluto creare una playlist apposta per i b-boy, che sia in grado di farli ballare e gasare. Tra un brano e l’altro emergono le skill di Delta nello scratch e nel juggling! Vai Delta!

Abbiamo chiacchierato con Delta mentre stava chiudendo il disco assieme agli Shakalab, collettivo di musica reggae-hip hop composto da Lorrè, Jahmento, Marcolizzo e Br1.

Quando hai iniziato a fare il DJ?

Ho iniziato nel 93-94, quando avevo 13 anni! In quel periodo prendevo lezioni di chitarra da un maestro, quando mi spiegò la scala pentatonica vidi dietro le sue spalle un giradischi... Io ero molto incuriosito, così gli chiesi: “Ma con quel coso lì si può fare musica?”. Lui inorridì, dicendomi che era impossibile, che era solo un oggetto adatto a riprodurre la musica. Così smisi di prendere lezioni di chitarra! Perché capii che la musica la fanno le persone e non gli strumenti musicali. Ho iniziato così a passare i pomeriggi a cercare di fare ‘suonare’ il giradischi. Poi ho cominciato a vedere le video cassette del DMC (la competizione internazionale per eccellenza tra DJ in quegli anni). In quel momento mi è stato chiaro che il giradischi è realmente uno strumento musicale e io l’avrei suonato finché sarei campato.

Che cosa ti da in più il giradischi?

La figata del giradischi è che tutti non lo considerano uno strumento musicale, ma per come la vedo io è tutti gli strumenti musicali in uno! Cioè io se voglio posso suonare la chitarra con il giradischi, il violino con il giradischi.... Ma con un altro strumento non posso fare lo stesso. Quindi è lo strumento universale per eccellenza, il pan-strumento.

Che cosa c’è sempre di nuovo nel turntablism?

La DJ culture che gira attorno al mondo del turntablism è una cultura d’avanguardia. Nel momento in cui viene sdoganato un frammento di quella cultura e diventa popolare, come ad esempio un DJ che suona con una band, già il turntablism come movimento sta dicendo altre cose. È insomma una cultura che anticipa le tendenze musicali e anche per questo spesso non viene capita a fondo, o seguita.

Come è avvenuto il tuo contatto con la scena locale dell’Hip Hop?

Nel posto da dove vengo io il DJ è quello che mette i dischi in discoteca. Quando ho iniziato era difficile vedere un DJ fare altro con i giradischi che non fosse mettere i dischi in qualche posto, magari suonando ‘commerciale’ in discoteca. Quindi ho cominciato entrando in contatto con quelli che queste cose già le conoscevano, i B-Boy, i rapper… Gente come Stokka, Mad Buddy, Othello, Marco Off. Io essendo uno dei pochi DJ che scratchava nella ‘west coast’ siciliana, suonavo durante tutti gli show! Ho trovato molto incoraggiamento nella scena locale.

Come sei arrivato invece a fare il DJ nelle battle tra B-Boy?

Ho sempre visto con molta positività la scena dei B-Boy, anche perché un DJ se deve suonare, deve farlo per qualcuno, ancora meglio se balla. Il DJ propriamente detto, deve fare divertire! Mi piace avere la responsabilità di fare ballare la gente, di comprendere lo stile dei B-Boy e fornirgli la musica adeguata. Io sono arrivato in questo mondo tramite Massimino (storico B-Boy di Catania), lui mi venne a trovare e facendogli sentire i miei break, mi invitò la prima volta al Red Bull BC One. Anche perché negli anni io ho cominciato ad appassionarmi molto alla black music, dal funk al reggae al jazz! Così ho capito quali sono i break che piacciono di più ai B-Boy e quali si adattano meglio al loro stile di danza. Dai più lenti ai più veloci, dai pezzi adatti alla finale a quelli perfetti per far ballare tutti!

E ora che dischi ti piace suonare alle battle?

Io sono sempre stato legato al sound degli anni settanta, fine anni sessanta. Anche perché in quel periodo si sono espressi i miei musicisti preferiti. Dai The JB’s, ai The Blackbirds, a Jimmy Castor. Mi piace suonare quel tipo di brani, perché sono quelli con cui da DJ riesco a trovarmi i break o il loop. Mi piace scegliere i break a partire dal basso, perché è il basso, quello martellante e incalzante degli anni settanta, che, se ballato correttamente, definisce lo stile del breaker.

Non perderti nulla della più grande battle di breaking al Mondo, vai su Redbullbcone.com

Fonte: www.redbull.com

La playlist di DJ Baro, 10 video tutti da ballare

Ice One e la P-Funking BAND

In evidenza

VIDEO

WEB RADIO

Zoo Radio
 
105 InDaKlubb
 
MUSIC STAR Tiziano Ferro
 
105 Miami
 
105 Classics
 
Radio Festival
 
MUSIC STAR Pino Daniele
 
MUSIC STAR Prince
 
MUSIC STAR Zucchero
 
105 HipHop & RnB
 
105 Hits
 
MUSIC STAR Ligabue
 
MUSIC STAR Vasco
 
105 2k & More!
 
Webradio 105 Rap Italia
 
105 Dance 90
 
105 Story
 
MUSIC STAR Coldplay
 
MUSIC STAR Jovanotti
 
Radio Bau & Co
 

Playlist tutte