Mercoledì da leoni, ma gli ascolti rimangono bassi

La cantante Tosca
La seconda serata della 57esima edizione del Festival di Sanremo è andata bene. Lo spettacolo è riuscito, quasi tutto è filato liscio (nel silenzio che ha preceduto un’esibizione si è sentita una bestemmia dal backstage, ma il colpevole non è saltato fuori) e la kermesse canora si avvia alla fase più calda e interessante. La qualità della puntata, tuttavia, non è confortata dai dati di ascolto, inchiodati al 44,82 % di share con una media tra la prima e la seconda parte di 9 milioni 760 mila spettatori. Esattamente come fu per Panariello. “Abbiamo pagato la scelta di mettere i giovani in mezzo ai campioni e di non relegarli a notte fonda”, ha spiegato Baudo al grande pubblico di Rai Uno.

Ottimi consensi per Michelle Hunziker, che nonostante vestisse un prezioso abito di Versace ha rotto il ghiaccio giocando allo scivolo con Baudo su un pannello della scenografia di Castelli e dedicandogli un’ammiccante Non ho l’età. La gara è entrata nel vivo con il timido Paolo Meneguzzi, protagonista di un’altra delle sue canzonette per giovanissimi. E se Concato ha portato una garbata inquietudine a Sanremo, e Marcella e Gianni Bella, introdotti con brio dal presentatore, non hanno aggiunto nulla di nuovo al loro repertorio, gli Stadio hanno lanciato un brano che se venisse cantato da Vasco diventerebbe una hit. Poi, un po’ dell’immancabile folclore tricolore, con una discreta Galimberti e una brava Tosca. Il pop acqua e sapone è tornato infine con il Giovane professore Patrizio Baù, eliminato in tarda serata.

Attesissimo quanto quelli dei redivivi Take That e di uno strepitoso John Legend, di Johnny Dorelli, l’ingresso è stato preceduto da una gaffe di Michelle, che alla domanda di Baudo “Cosa ci vuole per conquistarti”, ha risposto “Mi basta che fai tricchettrac (inteso come far l’amore, ndr) e io vengo..arrivo”.
L’atmosfera è cambiata, le luci si sono abbassate, e il crooner Dorelli ha portato un po’ di spaghetti-swing nelle case degli italiani strappando un’ovazione al pubblico in sala. A seguirlo la Giovane Romina Falconi, una bella voce soul, una canzone che può volare alto in classifica e una presenza scenica come si deve. Meno apprezzabili la gestualità “didascalica” della navigatissima e sofisticata Amalia Gré o l’agitazione scomposta del fenomeno Paolo Rossi impegnato a cantare l’inedito – si fa per dire (!) – del compianto Rino Gaetano.
E Albano? Superfavorito del Festival, il divo di Cellino San Marco si è rimesso in gioco con un melodramma scritto da Zero e dal figlio Yari. La solita, virtuosistica solfa. Decisamente più attuale Fabrizio Moro, il Giovane che ha scrittouna canzone dalle liriche forti dedicata a Borellino, Falcone e “tutti quelli che sono morti per la libertà”. Impegnati anche Ficarra e Picone, i due comici di Zelig, che dopo averci fatto ridere con le loro gag celeberrime sono tornati sul palco per interpretare un dialogo strepitoso – tutta farina del loro sacco – su Don Pino Puglisi, il parroco palermitano ucciso dalla Mafia.
Grande assente Fiorello, papabile ospite in collegamento da Roma in una delle prossime serate.

In evidenza

VIDEO

WEB RADIO

105 HipHop & RnB
 
MUSIC STAR Tiziano Ferro
 
MUSIC STAR Pino Daniele
 
MUSIC STAR Prince
 
MUSIC STAR Ligabue
 
MUSIC STAR Vasco
 
MUSIC STAR Zucchero
 
MUSIC STAR Coldplay
 
Radio Bau & Co
 
105 Hits
 
105 Dance 90
 
105 Story
 
Zoo Radio
 
105 Miami
 
105 2k & More!
 
Radio Festival
 
105 InDaKlubb
 
105 Classics
 
MUSIC STAR Elisa
 
Webradio 105 Rap Italia
 
MUSIC STAR Jovanotti
 

Playlist tutte