Baudo-Del Noce: pace fatta per la lunga notte italiana. Stasera la finale.

Tiziano Ferro ospite della penultima puntata
Pippo Baudo e il direttore di Rai Uno Fabrizio Del Noce si stringono la mano in segno di pace. La notte italiana, un trionfo mediatico, mette d'accordo tutti e fa schizzare gli ascolti. E la polemica sull'eventuale conduzione di Paolo Bonolis della prossima edizione si spegne. "Discussione fuoriluogo, dichiara Del Noce, "Pensiamo a questa bellissima edizione". I due milioni di spettatori in più raccolti ieri sera rispetto al venerdì dello scorso anno gli danno ragione. Merito, va detto, della canzone tricolore, quella portata dai super ospiti e quella proposta dai Giovani concorrenti. Primo della lista, il vincitore Fabrizio Moro, il 31enne cantautore di Guidonia, Roma, tornato al Festival (la prima apparizione risale al 2000 con "Un giorno senza fine") con un brano, Pensa, dedicato a "Falcone, Borsellino e tutti quelli che sono morti per la liberta", aveva detto prima del debutto dell'altra sera. Ebbene Moro, che per prendere parte alla gara ha dovuto chiedere un'aspettativa dal lavoro di facchino d'albergo, ha stregato l'audience televotante, la giuria di qualità e quella demoscopica con un brano socialmente impegnato, un recitativo commovente e stilisticamente affine a quello di Cristicchi, uno dei Campioni favoriti, come alla canzone che qualche anno fa portò fortuna a Giorgio Faletti. La Critica ha assegnato a Moro anche il Premio Mia Martini.

Ieri sera abbiamo assistito alla celebrazione della muscia italiana. La resurrezione della musica italiana e, perchè no, di Pippo Baudo. La puntata, lunghissima, ma ben strutturata, si è consumata alternando le esibizioni dei Giovani finalisti ai medley dei super ospiti. La prima celebrità a calcare il palco dell'Ariston è stata Franco Battiato, che ha regalato un medley di canzoni ("Il vuoto", "La cura" ecc...), assolo e con l'accompagnamento di un gruppo sardo-inglese. Dopo di lui è apparsa Sara Galimberti, che ha convinto la giuria di qualità capitanata dall'attrice Laura Chiatti. Anche Gigi D'Alessio ha intonato un medley dei brani che in passato l'hanno visto protagonista del Festival, ma anche una cover di Battisti e un duetto con Lara Fabiani, una star in Francia. E se Elsa Lila con la sua Il senso della vota non ha riscosso il consenso sperato, l'ingresso dell'attrice Penelope Cruz, omaggiata da Baudo con un imbarazzante Oscar di cioccolato (!), ha letteralmente inchidato gli spettatori al piccolo schermo.

Commovente il contributo di Elisa, bravissima sulle note di Luce, la canzone che le fece vincere il Festival, come su quelle del nuovo singolo Eppure sentire, e strepitosa, anche se visibilmente emozionata, su quelle di Almeno tu nell'universo, un tributo alla compianta Mia Maritini. A stemperare la commozione ci ha pensato l'attore Neri Marcoré, spassoso ma non troppo nella sua imitazione del rocker Ligabue. La performance del comico è decollata in un clima di tensione dovuto alla polemicha scoppiata giovedì sera dopo l'esibizione, bocciata sia da Baudo che Del Noce, di Max Tortora nei panni di Franco Califano. Troppo volgare, è l'accusa lanciata dai due.

E' il turno dei Piquadro, non intonatissimi e ancora ignari di aver conquistato il terzo posto, seguiti da due assi delle chart made in Italy: Tiziano Ferro, che prima di cantare chiede di far pace con Laura Chiatti (l'attrice, interprete del film che ha come tema la canzone "Ed ero contentissimo", si sarebbe risentita perchè Ferro avrebbe detto di non volerla sul palco durante la propria esibizione), e Gianna Nannini, l'asso di questa stagione musicale con l'album Grazie, che ha presentato due brani tratti dall'opera ("Pia Dé Tolomei") che metterà in scena con David Zard. Ed è prima dell'ingresso di Renato Zero che Fabrizio Moro, candidato alla vittoria, ripropone la sua Pensa. Seguono Romina Falconi, la voce - soul - migliore di questo Sanremo, e Jasmine, la figlia di Stefania Rotolo, il cui timbro vocale, riconoscibile e graffiante, è penalizzato da un'intonazione cronicamente incerta e da un motivetto davvero banale.
La notte italiana si conclude, con un'ora di ritardo, con il tributo al leggendario autore Armando Trovajoli, al quale vengono assegnati il Premio città di Sanremo alla carriera e il Premio S.I.A.E..

Stasera la finale, con la consacrazione del Campione vincitore e altri ospiti internazionali. Attesissime le esibizioni di Joss Stone, divina del neo-soul britannico, e Mika, il cantautore rivelazione del 2007 emerso dagli abissi della rete grazie al singolo Grace Kelly e all'album Life In Cartoon Motion, nei negozi da oggi. Rimangono le incognite Fiorello, Mike Bongiorno e Luciana Littizzetto.

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