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Sanremo 2018: trionfano Ermal Meta e Fabrizio Moro

"Nessuna rivalsa, solo tanta felicità" per Ermal Meta e Fabrizio Moro, secondi classificati "Lo Stato Sociale" e terza Annalisa

Sanremo 2018: trionfano Ermal Meta e Fabrizio Moro

Sanremo 2018 è vicino all'epilogo. Questa sera conosceremo il nome del vincitore della 68esima edizione del Festival. Per la finalissima il sistema prevede che il televoto conti per il 50 per cento, il giudizio della giuria della sala stampa per il 30 per cento e il voto della giuria di esperti il 20 per cento. Si contano anche i voti espressi nelle precedenti serate.

Verso la fine della serata verrà comunicata una classifica parziale dei 20 Campioni in gara, solo i primi tre andranno allo spareggio. A quel punto i voti saranno azzerati e da questa finalissima uscirà il vincitore finale del Festival di Sanremo. Prima dello spareggio saranno assegnati anche altri premi, tra questi il Premio della Critica.

La serata viene aperta dal vincitore delle Nuove Proposte, Ultimo, incoronato venerdì sera: il 22enne, introdotto da Claudio Baglioni (vestito con una sgargiante giacca rossa), sale sul palco dell'Ariston per cantare "Il Ballo Delle Incertezze". Dopo la sua esibizione entrano in scena scendendo la celebre scalinata anche una sempre elegantissima Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. 

A rompere il ghiaccio tra i Campioni è Luca Barbarossa con la sua "Passame Er Sale". Subito dopo è il turno di Red Canzian e la sua "Ognuno Ha Il Suo Racconto". Entrambe le performance sono convincenti. Energica come le precedenti l'esibizione dei The Kolors (salutati da un "Forza Napoli" proveniente dal pubblico) che si guadagnano un bel applauso ed escono di scena dicendo "Ci stai regalando un sogno Sanremo". 

Dopodiché arriva uno dei momenti più attesi di questo Festival. Fasciata da un abito nero sfavillante e scortata giù dalla scalinata da Claudio Baglioni, entra in scena l'emozionatissima Laura Pausini, di nuovo ospite di quel palco che la lanciò nel 1993 due anni dopo la sua ultima presenza. La cantante romagnola, ancora non al 100 per cento dopo la laringite che l'ha colpita, propone il suo ultimo singolo "Non è detto", anticipazione dell'album "Fatti Sentire". Prima del duetto da brividi con il Direttore artistico di Sanremo sulle note della sua "Avrai" (e qui la voce è decisamente più calda!) arriva la telefonata di Fiorello, che imita la segreteria telefonica, per un divertente scambio di battute.

"Adesso mi sono gasata", dice la Pausini prima di lanciarsi nella terza e ultima canzone "Come Se Non Fosse Stato Mai Amore", durante la quale si avvia per una passeggiata attraversando la sala e uscendo addirittura dall'Ariston per abbracciare i suoi fan all'esterno e cantare con loro. 

Riparte la gara dei Campioni con Elio e Le Storie Tese e la loro "Arrivedorci". Questa volta niente vestiti da santoni indiani ma un'altra sorpresa: l'ingresso in scena del mitico Mangoni in versione Supergiovane! Elio e soci salutano il pubblico mostrando la scritta "Arrivedorci" composta dalle loro t-shirt.

E' il turno di Ron, la cui esibizione non parte nei migliori dei modi: i tecnici dimenticano di lasciarli l'asta con il microfono! Tutto sistemato in pochi secondi. La sua esecuzione di "Almeno Pensami" è ancora una volta magica. Con l'ennesimo originalissimo sherwani entra Max Gazzè che con "La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno" aveva convinto la Giuria di Qualità nella serata dei duetti. Qualche problema di regia sull'ingresso di Annalisa che però non si lascia distrarre e canta ancora una volta con sicurezza.

Favino "scova" in prima fila il sosia di Claudio Baglioni con i baffi! Tranquilli, in realtà è proprio il conduttore del Festival. In fondo siamo in pieno periodo Carnevale! Dopo quest'attimo di respiro, arriva Renzo Rubino con la sua "Custodire", bocciato nella serata dei duetti. Segue l'energica performance dei Decibel con "Lettera Del Duca", anche loro in fascia rossa dopo la serata di venerdì. Al contrario, il trio Vanoni-Pacifico-Bungaro torna sul palco forte del successo del loro duetto con Alessandro Preziosi, così come Giovanni Caccamo che li segue. 

Come nelle serate precedenti, Lo Stato Sociale scalda il Teatro Ariston con "Una Vita In Vacanza": torna Paddy Jones, la nonna-ballerina, che con il suo partner questa volta scendono in platea a far alzare il pubblico per poi scatenarsi sul palco. Momento lacrimuccia per il trio Baglioni-Hunziker-Favino con un video dei momenti più esilaranti delle prove. L'emozione fa perdere la bussola per un attimo alla svizzera che dimentica per un attimo il nome di Roby Facchinetti, salito poco dopo sul palco con Riccardo Fogli per cantare "Il Segreto Del Tempo". Segue un'altra coppia, Diodato e Roy Paci con l'apprezzatissima "Adesso". 

Arriva il momento di un'altra ospite. Fiorella Mannoia sale sul palco per duettare con Claudio Baglioni sulle note di "Mio fratello che guardi il mondo" di Ivano Fossati dopo un meraviglioso monologo di Pierfrancesco Favino contro il razzismo tratto da "La notte poco prima della foresta" del drammaturgo francese Bernard-Marie Koltès.

La gara dei Campioni riparte con due donne in sequenza: Nina Zilli con "Senza Appartenere" e Noemi con "Non Smettere Mai Di Cercarmi", entrambe elegantissime. Poco dopo salgono sul palco dell'Ariston Ermal Meta e Fabrizio Moro, ancora una volta molto applauditi. 

Cambio di programma: Mario Biondi anticipa la sua esibizione (doveva cantare per ultimo). Seguono Le Vibrazioni e si conclude con Enzo Avitabile e Peppe Servillo. Il televoto viene stoppato. 

Mentre si elaborano i voti, Claudio Baglioni attacca "Strada Facendo" e poco dopo si uniscono a lui gli ultimi ospiti della serata: Max Pezzali, Francesco Renga e Nek, in tour per l'Italia con un tour congiunto che sta facendo registrare un grande successo.

I primi tre Campioni, non in ordine di voti ricevuti, sono Annalisa, Lo Stato Sociale ed Ermal Meta e Fabrizio Moro

Questo il resto della classifica:

4. Ron,
5. Ornella Vanoni-Pacifico-Bungaro,
6. Max Gazzè,
7. Luca Barbarossa,
8. Diodato e Roy Paci,
9. The Kolors,
10. Giovanni Caccamo,
11. Le Vibrazioni,
12. Enzo Avitabile-Peppe Servillo,
13. Renzo Rubino,
14. Noemi,
15. Red Canzian,
16. Decibel,
17. Nina Zilli,
18. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli,
19. Mario Biondi,
20. Elio e Le Storie Tese

In attesa dei risultati finali, c'è spazio per gli sketch con Edoardo Leo e Sabrina Impacciatore ma anche per il direttore d'orchestra Geoff Westley, alla direzione musicale di questo Festival, che propone la sigla di questa edizione del Festival. 

Si chiude il televoto. Prima di incoronare il vincitore, viene assegnato il Premio della Critica Mia Martini a Ron con "Almeno Pensami". Va invece a Lo Stato Sociale con "Una Vita In Vacanza" il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla. Il Premio Sergio Endrigo per la miglior interpretazione se lo aggiudica il trio Ornella Vanoni, Bungaro, Pacifico con "Imparare Ad Amarsi". Il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo va a Mirkoeilcane con "Stiamo Tutti Bene". Max Gazzè si guadagna il Premio per la miglior composizione musicale grazie alla sua "La Leggenda Di Cristalda e Pizzomunno". Infine, il Premio TimMusic va ad Ermal Meta e Fabrizio Moro con "Non Mi Avete Fatto Niente"

I vincitori della 68esima edizione del Festival di Sanremo sono Ermal Meta e Fabrizio Moro con "Non mi avete fatto niente". Secondi classificati Lo Stato Sociale e terza Annalisa.

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