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Sei animali che non sono adorabili come sembra

Sul web le loro foto conquistano tanti like, ma in natura queste bestiole hanno spesso atteggiamenti che non ci aspetteremmo

Adorabili musetti o terribili mostri?

Sul web le loro foto conquistano tanti like, ma in natura queste bestiole hanno spesso atteggiamenti che non ci aspetteremmo

Gli animali piacciono moltissimo. Soprattutto al popolo di internet. In rete gatti e cani diventano celebrità, così come orsi, delfini, ippopotami. L’interesse verso le bestiole del web è altissimo, e le loro foto commuovono o fanno sorridere. Ma, secondo alcuni magazine online, il rischio è quello di considerarli come dei simpatici peluche, dimenticando alcuni atteggiamenti che potremmo definire crudeli usando categorie di giudizio umane, ma che in natura accadono spesso e potrebbero lasciarci stupefatti.

 Alcuni degli animali che tanto ci piacciono infatti, spinti dalla fame o dalle esigenze riproduttive, sembrano spietati, a volte addirittura necrofili. Certo, tutte le creature meritano rispetto e protezione e gli sforzi per salvare quelle in pericolo d’estinzione è ammirevole ed è una battaglia per cui vale la pena combattere. Ma è bene comunque tenere a mente che le bestiole selvatiche hanno comportamenti selvatici, perché la vita che conducono non è quella rosea di un cartoon per bambini.

Ecco sei specie dall’aspetto adorabile ma dai comportamenti spesso pericolosi. 

1. I delfini possono essere spietati. Il sito U.S. A. Business Insider ha scritto, in un titolo a caratteri cubitali, che “sono animali pericolosi che potrebbero stuprare e uccidere i bambini”. Il che suona esagerato, ma alcuni episodi di violenza sono realmente accaduti. Cecil Adams di The Straight Dope, rubrica on line di domande e risposte, ha spiegato che “gang di delfini possono isolare la femmina, colpirla con la coda e copulare con lei per settimane”. Lo specialista di delfini Justin Gregg, studioso del comportamento animale, ha spiegato che questi mammiferi possono usare anche peggiori strumenti di coercizione, compresi l’infanticidio dei cuccioli della femmina.   

2. I paperi sembrano essere brutali stupratori. Quest’orribile comportamento sembra appartenere al solo mondo umano, ma può verificarsi anche in quello animale. Nel 2012 due ricercatori della University of Massachusetts hanno spiegato che il 40% dei rapporti osservati tra le papere è forzato. Le femmine si nascondono per ore, provando a volare lontano il più possibile, mentre i corteggiamenti del maschio prevedono attacchi aerei e aggressioni multiple. Oltre a provare dolore, le femmine si traumatizzano, si isolano completamente e possono essere ferite o uccise dal maschio, che può anche darsi a episodi di necrofilia (copula cioè con il cadavere).

3. Gli orsi polari si mangiano a vicenda. Non attaccano solo i piccoli di foca, ma sembrano essere inclini al cannibalismo. Secondo la ricerca di Mitchell Taylor, Thor Larsen e R.E. Schweinsburg del 1985, parecchi di essi si mangiano a vicenda e il tipo più comune di attacco è quello da parte del maschio. Sono state osservate anche madri che, malnutrite, mangiavano i cuccioli o piccoli già cresciuti mangiare la madre. La pratica sembra anche più diffusa a causa del riscaldamento globale: “Visto lo scioglimento dei ghiacci, le foche sono meno disponibili e il cannibalismo aumenta”, sostengono Ian Starling e Jenny Ross della rivista specializzata Ice.

4. Gli ippopotami sono incredibilmente pericolosi. E difficili da studiare allo stato brado, visto che attaccano chiunque si avvicini loro e che spendono maggior parte del loro tempo sott’acqua. Pubblicata sul Journal of Human Evolution, la ricerca di Lisa Naughton-Treves e Adrian Treves ha confermato che i loro attacchi sono più letali di quelli degli altri animali: il 75% degli attacchi dei leoni è, ad esempio fatale, mentre la cifra sale all’86% nel caso degli ippopotami. Inoltre, secondo la ricerca di David Durrheim and Peter Leggat, attaccano senza motivo.

5. Le lontre sono letali e necrofile. Sono tra gli animali più violenti, anche se hanno un adorabile musetto. Sono tra i pochi animali a uccidere anche se non hanno intenzione di cibarsi della vittima, solo per divertimento. Come ha spiegato la veterinaria Heather Harris in un articolo per Acquatic Mammals, attaccano e torturano anche i cuccioli di foca: quello da lei osservato fu torturato per un’ora e mezza prima di morire. Inoltre, forzano le femmine a copulare con un morso sul muso che può essere fatale. Non sono pochi i casi in cui il maschio si accoppia con il cadavere della femmina.

6. L’uomo è il responsabile di molti episodi di violenza di massa. Siamo molto bravi a uccidere gli altri animali, e un recente studio del WWF ha confermato che il numero di uccelli, rettili, anfibi e pesci nel mondo è calato del 52% dal 1970 al 2010. Specie vegetali e animali si sono estinte da 1.000 a 10.000 volte più velocemente a causa dell’uomo, a causa di inquinamento e cambiamenti climatici derivanti dalla nostra specie.

 

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