Caffè dal distributore? Occhio a queste caratteristiche...

Il caffè in cialde contiene più furano, una sostanza tossica. Ecco lo studio spagnolo che analizza il problema.

Caffè dal distributore? Occhio a queste caratteristiche...

Il caffè è un piacere, uno sfizio o talvolta una necessità, giacché molti lo ritengono indispensabile per sentirsi più attivi e svegli. Così, c’è chi si ritrova durante l’arco della giornata a bere molti caffè, spesso e volentieri acquistati presso distributori oppure - se si è in ufficio ad esempio- preparati istantaneamente con capsule e cialde.

Ed è proprio sul caffè in cialde che nasce una questione importante relativa alla presenza di una sostanza tossica per l’organismo, il furano, il quale si forma durate il processo di tostatura e contribuisce a dare al caffè il gusto torrefatto.

La notizia arriva dall’Università di Barcellona dove il professor Javier Santos ha portato avanti una ricerca che analizza la presenza di furano nel caffè, valutando anche le eventuali differenze in base al tipo di preparazione impiegata.

Ciò che è emerso è che il caffè che contiene una maggior quantità di furano (variabile dai 117 ai 244 nanogrammi) è quello in capsule, ossia quello sigillato. È proprio questo confezionamento a determinare una tale presenza di furano, giacché la sostanza in questione è volatile e tenderebbe a disperdersi nell’ambiente, se la sigillatura non lo impedisse. Il caffè tradizionale, quello preparato con la classica macchinetta del caffè, contiene invece dai 20 ai 78 nanogrammi, circa un quinto di quello in capsule. Ancora più basso il contenuto rinvenuto nel caffè decaffeinato (15-65 ng) e di quello solubile (12- 35 ng).

Quanto invece al caffè in cialde, confezionato con la carta filtro (la quale consente quindi una maggiore dispersione del furano rispetto alla capsula)  il contenuto della sostanza in questione è variabile dai 43 ai 117 nanogrammi.

Se è vero da un lato che non bisogna allarmarsi, è anche vero che non si devono sottovalutare i rischi per chi beve molti caffè. Due o tre tazzine al giorno infatti non conterrebbero grandi quantitativi di furano. Considerate che per il nostro organismo è dannosa la quantità di furano presente in circa 20 capsule di caffè. Ciò che però non è noto è il tempo di assimilazione e smaltimento della sostanza dal nostro corpo. In quanto tempo possiamo quindi bere 20 caffè senza subire i danni derivanti dal furano?  Questo è un dato ancora non noto. Nel dubbio, c’è chi si sta orientando verso il consumo di caffè diversamente preparati o di altre bevande!  

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