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Correva l'anno 1953 quando il leggendario Hugh Hefner lanciò il primo numero del magazine che presto avrebbe sdoganato l'universo femminile, e fatalmente quello maschile, con un melting pot di suggestioni, narrazione, giornalismo, proposte rivoluzionarie e svolte epocali. In copertina - e nel paginone centrale che divenne subito "culto" - c'era Marilyn Monroe, il mito, ma fu solo con la pubblicazione del secondo numero che il pubblico americano vide per la prima volta il logo, oggi celeberrimo, raffigurante il coniglio disegnato da Art Paul.
Ebbene, nel 1998, cinquantacinque anni dopo quel momento magico, il mensile Playboy Italia ha scandito un nuovo inizio della saga di Hugh Hefner, un "maschile" unico e inimitabile che risponde a sette aggettivi: brillante, eccitante, raffinato, provocante, sfrontato, stuzzicante, ma soprattutto intelligente.