La quiete dopo la tempesta. Tre anni dopo il trionfo di
Jagged Little Pill Acoustic e della raccolta di successi
The Collection,
Alanis Morissette torna a raccontarsi e a raccontare la vita con
Flavors of Entanglement, il suo settimo album. Forse, sebbene il confronto con bestseller del calibro di
Jagged Little Pill (30 milioni di copie vendute in tutto il mondo e 4 Grammy Awards) non sia cosa facile, il migliore della sua carriera.
Un album positivo che nasce da una ferita profonda. La storia d'amore della quale tanto si è parlato, quella con l'attore
Ryan Reynold, è finita: lui le ha preferito
Scarlett Johansson, lei è scivolata nell'abisso, ma al fianco del coautore e produttore
Guy Sigsworth, lo stesso che assistette
Bjork in alcuni dei capitoli più significativi della sua carriera ("Post", "Homogenic" e "Vespertine"), ha risalito la china e scoperto una rinnovata creatività.
"Nessun altro artista", ha detto il celebre musicista di
Alanis,
"uomo o donna che sia, può farti vivere l'esperienza emozionale che Alanis riesce a darti. Ha una gamma di sentimenti e di emozioni enorme, gigantesca, profonda, viva. Riesce a farti stare al centro di tutto mentre con le sue canzoni porta in vita interi mondi paralleli e sconosciuti. Nel medesimo album può essere arrabbiata e ostile, sconvolta e con il cuore a pezzi, nostalgica, sensuale, allegra e modesta".
Suoni elettronici, empirei orchestrali e suggestioni esotiche. Stavolta
Alanis ha voluto percorrere sentieri inesplorati. E se tabla, violenti electro-beat e l'impeto del chitarrista
Andy Page enfatizzano la profonda inquietudine ("Versions Of Violence", "Citizen Of The Planet") che ha toccato il suo spirito, eteree ballate per voce e piano come
Not As We, così come il singolo
Underneath, stabiliscono elementi di continuità con il passato, e in particolare con l'inconfondibile cifra stilistica scolpita insieme a un altro grande produttore,
Glen Ballard.
La musica è la sua missione. Attrice (In tv l'abbiamo vista nelle serie "Sex and the City" e "Nip and Tuck", a teatro nei "Monologhi della vagina", e al cinema debutterà presto come coprotagonista nel film dedicato al compianto Cole Porter e intitolato "De-Lovely"), ambientalista impegnata e popstar gettonatissima anche dai grandi registi (Chi non ricorda le note di "Crazy" nel blockbuster "Il diavolo veste Prada"), la star di
Ironic è prima di tutto una cantautrice.
"Vivo per provare a chiudere le ferite aperte e creare un legame tra l'aspetto umano e l'aspetto divino della vita, e spero, condividendo con gli altri le mie esperienze, di aiutare altre persone nel loro viaggio personale, dovunque siano. Altrimenti, mi metterei semplicemente a cantare sotto la doccia e mi di dedicherei al giardinaggio". Parola di
Alanis Morissette.
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