SPECIALE MADONNA
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Casa dolce casa. Archiviata l'alleanza decennale con la scena "electro-clubbing" del Vecchio Continente, la regina del pop è tornata in America. Gli otto milioni di album venduti con il suo successo del 2005 - "Confessions on the dance floor", al numero uno in trenta Paesi (!) - devono averla convinta che a quasi cinquant'anni si può ancora rischiare. E se il mercato pop globale, segno dei tempi, passa proprio dalla vetta delle classifiche a stelle e strisce, il sound universale non può che strizzare l'occhio all'hiphop.
L'hiphop di moda, quello che suona nei club e risuona nelle strade, quello che fa vendere tonnellate di dischi facendo lievitare le quotazioni delle star che scelgono la ricetta del successo "urban", quello che soddisfa i "need" degli yankee quanto l'orgoglio afroamericano. Quello, insomma, firmato dai due hitmaker - entrambi neri ed entrambi della grande scuola di Virginia Beach - che si dividono la piazza statunitense, e spesso, come in questo caso, la produzione dei medesimi dischi.
Nessun mistero: sono Timbaland, come sempre affiancato da Justin Timberlake e Nate 'Danja' Hills, e Pharrell Williams (Mente e cuore dei Neptunes e frontman dei N*E*R*D), che con Madge hanno riformato il magic-team che nel 2002 rese memorabile il debutto solistico di Justin. Nessuna ballata, ma un crescendo dance che rievoca la disco-era ("She's Not Me"), titilla i nostalgici dei ruggenti anni Ottanta ("Dance 2Night") e della Madge di primo pelo ("Heartbeat", "Spanish Lesson"), e che sfida lo status quo r&b ("Beat Goes On" featuring KanYe West, "Candy Shop", "Devil Wouldn't Recognize", il nuovo singolo "Give It 2 Me").
Il nuovo singolo. E' sulla marcia maestosa di 4 Minutes, duetto con JT che ratifica l'egemonia "nera" sullo show-business "bianco", che Madge ha ritrovato la via della resurrezione funk. "4 Minutes (To save the world)", cioè "4 minuti (Per salvare il mondo)" e, perché no, per dare nuovo nutrimento a un ego già imponente al quale non bastano una carriera musicale trentennale, oltre 200 milioni di dischi venduti, i trionfi in libreria, tre bei figli, un matrimonio colmo d'amore, problemi ed erotismo ("Miles Away"), e, passi la paura, qualche risultato confortante anche sul grande schermo. Alla faccia della mezza età. "La società non soffre solo di razzismo e sessismo - ha tuonato la cantante - "ma discrimina anche gli anziani. Una volta raggiunta una certa età non ti è permesso essere avventuroso, non ti è permesso essere sensuale. Voglio dire, è una regola? Ci si aspetta solo che tu muoia?".
L'imminente tour mondiale, che probabilmente non toccherà il nostro Paese, e l'accordo multimilionario siglato con il colosso Live Nation per tre nuovi album, spettacoli, video, film e merchandise, dimostrano che la regina è ancora l'ex Material Girl, un fisico scolpito da anni di joga e una mise da mistress del nuovo millennio tutta corpetti, stivali e Pvc. Appesi al chiodo i nostalgici "legging" rosa di Hung Up, Madonna è diventata M-Dolla, peso massimo delle chart e popstar dominatrice, incarnazione fetish dell'emancipazione delle "very important female", le donne che contano. "Sto per spaccarvi il c**o - aveva detto - ma vi farà sentire bene".