Il rap-game italiano ha un nuovo profeta. Complice il colosso Universal,
Marracash è finalmente emerso dagli abissi underground. Lo ha fatto a testa alta, al grido di
Badabum Cha Cha, istant-classic radiofonico che in tempo record gli ha restituito quello che da tempo gli spettava: il successo nel cosiddetto "mainstream".
Pedigree da autentico self-made man cresciuto nella periferia di Milano - il quartiere della Barona -, un passato turbolento che gli ha insegnato
"il rispetto, la tolleranza nei confronti degli altri, il non dover giudicare" perché spesso
"dietro certi atteggiamenti (da bullo, ndr) c'è un disperato bisogno di affetto", e un talento naturale per le rime: con il suo primo album solistico
Marra fotografa la realtà. E trova il proprio riscatto esibendo l'orgoglio suburbano di chi nella vita non ha avuto sconti. E tuona
"Viene dalla strada questo Badabum Cha Cha/ Lo volevano la EMI, Sony, Universal/ Mi dicevano di esagerare un po' la realtà/ Ma diventa innocua senza credibilità/ Dice 'Vendi ai dodicenni che quella è l'età/ Metti un po' di trucco in faccia che crea novità'/ Gli ho risposto ' Sono vero e serio ecco la novità/ In più sono un mezzo genio ma nessuno lo sa'".
L'arte del rap l'ha conosciuta al "muretto" tra i ragazzi come lui, ma è con la celeberrima Dogo Gang e all'ombra del trio dei Club Dogo che ha mosso i suoi primi passi, come si dice, "nel business". Un mixtape con
Don Joe,
Guè Pequeno,
Jake La Furia (in arte Club Dogo) e la Porzione Massiccia Crew, una manciata di progetti culto tra i fan del rap made in Italy, il singolo
Popolare, primo atto del disco corale della Dogo Gang intitolato "Roccia Music", e finalmente, sempre al fianco dei
Dogo - e in particolare di
Don Joe, suo beat-maker di fiducia anche oggi - il cd di debutto. Anticipato, bontà sua, dalla hit
Badabum Cha Cha, oltre 5mila ascolti nei primi due giorni di diffusione in rete.
Il primo amore, gli amici e John Fante. In questo disco c'è tutta la vita di
Marracash. C'è la sua ex,
Elena ("Solo io e te"),
"il mio primo grande amore...cercava di appianare la mia irruenza...ma avevo bisogno della rabbia per scrivere e creare..", ci sono i "fra" che hanno condiviso con lui questa avventura (I Club Dogo al completo, Vincenzo da Via Anfossi e J-Ax degli Articolo 31), e c'è uno dei maestri della letteratura americana del Novecento, John Fante, ispiratore di "Chiedi alla povere 2008".
Marracash ha vinto la sua scommessa. Ma ora che è anche una popstar sente il peso di nuove responsabilità.
"In periferia trovi i ragazzi sotto i portici che si fanno le canne e basta", dice,
"Io voglio dire a queste persone 'Uscite di lì, viaggiate e girate il mondo, allargherete così le vedute". Ecco un consiglio da prendere alla lettera. Perché? Perché viene da uno che di strada ne ha fatta.
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