This Is It, cioè “Questo è (tutto)”. Così Michael Jackson aveva battezzato la faraonica tournée londinese che lo avrebbe riportato al cospetto dei milioni di fan che dal lontano 2001 agognavano il suo ritorno sulle scene. E così, oggi che il Re del pop non c’è più, si intitolano sia il film-documentario dedicato proprio a quel suo ultimo sogno che il doppio Cd che accompagna questa anteprima cinematografica record (Presto il film uscirà in Dvd), una raccolta contenente quattordici classici, due versioni della controversa title-track (Il brano, scritto da Jackson e Paul Anka, venne scartato dalle sessioni di “Off The Wall”, nel 1979), tre “demo” mai pubblicate e la poesia Planet Earth. E’ “l’ultima chiamata”, aveva sussurrato Michael in occasione della conferenza stampa allestita per lanciare i 10 spettacoli - diventati poi 50 (!) - alla 02 Arena della capitale britannica. Quel giorno, è vero, nessuno poteva immaginare la tragedia umana che si sarebbe consumata di lì a poco, né la portata mediatica dell’improvvisa scomparsa del mito-Jackson. E, ambizioni economiche a parte, il lungometraggio This Is It è nato proprio per mostrare al mondo intero quanto ambizioso era quel sogno, e quanto duramente aveva lavorato Michael Jackson per realizzarlo.
Michael Jackson star di un reality postumo. Prodotto dai colossi Sony Pictures Entertainment, Sony Music Entertainment e Aeg Live, e diretto da Kenny Ortega, amico personale e partner creativo di Michael dall’inizio degli anni Novanta, il film, una sorta di reality-show postumo che per qualcuno – segno dei tempi – ci consegna una specie di paradosso della violazione della privacy, condensa in 112 minuti le registrazioni video realizzate durante i mesi di prova del This Is It Tour allo Staples Center di Los Angeles. Ne emerge un Re del pop - fatalmente scomparso due mesi prima di compiere 51 anni e meno di due settimane prima del debutto a Londra - in ottima forma, vocale e fisica, costantemente concentrato ed entusiasta, e nel pieno controllo di ogni singolo dettaglio della maestosa produzione.
“E’ l’opera cinematografica più brillante che abbia mai visto”, ha dichiarato Elizabeth Taylor, “Cementa per sempre il genio di Michael in ogni aspetto della creatività…Michael sapeva come mettere insieme ogni nota, ogni sfumatura, per creare la magia”. E Mr. Ortega conferma: “Questo film è il regalo di Michael ai fan. Quando abbiamo iniziato a mettere insieme le riprese, abbiamo capito di avere colto qualcosa di straordinario, unico e assolutamente speciale. E' uno sguardo esclusivo e privato nel mondo di un genio creativo. Per la prima volta nella storia, gli appassionati vedranno Michael come mai prima d'ora, un artista magnifico al lavoro. Sono delle riprese emozionanti, commoventi e potenti che catturano l’artista insieme ai collaboratori di ‘This Is It’, da lui personalmente coordinati per questo progetto…Il film mostra un artista esperto che lavora e guida cantanti, ballerini, membri della band, coreografi, creatori degli effetti speciali e un numero infinito di creativi messi insieme per questo concerto storico. Io posso pensare a tanti termini per descrivere Michael mentre provava e creava ‘This Is It’: una fonte di ispirazione, dinamico, generoso, impegnato, amorevole e una forza trainante… Grazie a questo film abbiamo un ritratto raro di Michael mentre si prepara per la sua ‘ultima chiamata’ in scena. Per questo ritengo sia il suo capolavoro”. Come ha detto Madonna nel suo “speech” della notte degli Mtv WMA’s: lunga vita al Re!
