Chi dice indie-pop dice Ting Tings. Un nome curioso - "Ting" significa "tintinnare" - che piacerebbe molto al padre della pop-art, il compianto
Andy Warhol. Tuttavia di nostalgico, nella musica del duo più gettonato d'Inghilterra, non c'è nulla. Quello dei
Ting Tings, al secolo
Jules De Martino e
Katie White, è un rivoluzionario sound
indie-pop, quella sorta di musica "fai da te" che, complice la potenza mediatica di internet, sta invadendo il "mainstream" e conquistando la fiducia dei colossi discografici che fino a ieri studiavano a tavolino come contendersi il mercato globale.
Katie & Jules come Sonny & Cher?. In un certo senso è così. Uniti dalle origini britanniche e dall'ambizione di sfondare nel pop, ma divisi dai gusti musicali e da un iniziale imbarazzo di Katie ad ammettere di non aver mai sentito parlare degli
Smiths, i due hanno debuttato nel trio dei
Dear Eskiimo, un progetto accolto con favore dal pubblico locale, ma naufragato prima di concretizzarsi in un disco vero e proprio.
Ribelle con un passato in una girl-punk-band di provincia e un'evidente attitudine al palcoscenico lei, più moderato e musicalmente eclettico lui, non c'è voluto molto tempo prima che i
Ting Tings trovassero la propria strada. E proprio nel momento di maggiore sconforto, quando i loro sogni sembravano ormai infranti, ecco arrivare la grande occasione..
Il segreto del successo si chiama "The Mills". Proprio così. Il
Mills, nel cuore di Salford, è il celeberrimo laboratorio autogestito nel quale sono nati e cresciuti artisti - musicisti, scultori, pittori, designer.. - di rango che non hanno voluto piegarsi alle regole di mercato. Lì i due hanno individuato il loro stile e scritto il primo singolo
That's Not My Name /Great Dj, diventato in pochi mesi, e con la complicità della major Sony, il successo planetario di
Great Dj, primo atto di un'ascesa compiutasi con importanti partecipazioni live ai Festival di NME e alla consueta staffetta on-stage di Glastonbury e, altro segno dei tempi, con la scelta della Apple di abbinare quel classico istantaneo a una faraonica campagna per l'iPod.
E' nata una nuova generazione pop. E sono proprio i
Ting Tings, protagonisti dell'acclamatissimo album di debutto
We Started Nothing, i pionieri di questa rivoluzione: innovativi come lo furono le band alle quali amano ispirarsi (Tom Tom Club, Blondie ecc..), capaci di scolpire ritornelli indelebili apprezzati dai cultori della dance come del punk e del rock, ed eccentrici quanto basta a catalizzare il pubblico dei loro concerti come i fedelissimi delle tv musicali. La ricetta l'ha svelata
Jules:
"Non pensavamo che qualcuno avrebbe ascoltato la nostra musica o si sarebbe interessato a noi. Però sapevamo esattamente cosa volevamo fare..".
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