SPECIALE

FABRI FIBRA

Guarda il video di “Come Vasco”, scopri le foto del rapper di Sinigallia e vinci la tua copia in Cd del nuovo album capolavoro intitolato “Squallor”

FABRI FIBRA

Fabri Fibra e lo “Squallor” del Bel Paese. Due anni dopo il trionfo di “Guerra e Pace”, e archiviato il “dissing” con Vacca emerso dagli abissi di internet, Fibra ha lanciato (a sorpresa, come piace agli americani di questi tempi) il suo ottavo album in studio, “Squallor”, disco che, per dirlo come lo direbbe uno della sua risma, ha fatto incazzare un sacco di gente. “Squallor” è un album vero e proprio, con un fil rouge solidissimo: il mondo in cui viviamo e la vita che facciamo. Ed è un capolavoro di rime e di beat (tutti caustici e affatto scopiazzati, come spesso accade, dai celebri beat d’Oltreoceano), ma soprattutto è lo sfogo di un artista che, incidentalmente (e legittimamente, visto i tempi che corrono) è anche un italiano incazzato. Un italiano che parla chiaro. E che stavolta sembra aver deciso di dribblare sia la demagogia urlata tanto in voga oggi che il solito rituale promozionale radio/televisivo, lasciando i fan liberi di seguirlo, i detrattori liberi di insultarlo (salvo beccarsi qualche stilettata, come è successo a Fedez) e la stampa libera di criticarlo. Tuttavia, a dispetto di chi gli spara addosso, bisogna ammettere che il disco c’è eccome, e vola (almeno) una spanna sopra a quelli di altri numeri uno della scena hiphop-mainstream. Ancora una volta, dunque, Fibra ha dimostrato di saper essere popolare pur dicendo cose impopolari e di saper rinunciare ai privilegi dello showbiz se in gioco c’è la coerenza. Costi quel che costi. I grandi featuring (Marracash, Clementino, l’MC franco-congolese Youssoupha Mabiki, Salmo, Nitro, Guè Pequeno) e la produzione imponente (nata tra Milano e Los Angeles) sono forma, ma il Fibra-pensiero è, come sempre, la sostanza. E se si decide, per una volta, di guardarsi allo specchio e dirsi la verità, è difficile non riconoscere che il punto di vista di Fibra (su Milano, sullo star system nostrani, sulla deriva di giovani e meno giovani, su quel curioso intreccio tipicamente italiano di corruzione e perbenismo, sui media, sulla classe politica ecc..) non possa essere cassato facilmente come provocatorio o, peggio, riprovevole. Perché, passi la paura, per criticare davvero, dribblando il solito qualunquismo pan politico profuso dal vip di turno, l’Italia bisogna amarla davvero.

Visita il sito ufficiale

Visita il sito Universal Music

In evidenza

VIDEO

WEB RADIO

MUSIC STAR Zucchero
 
MUSIC STAR Jovanotti
 
105 InDaKlubb
 
MUSIC STAR Pino Daniele
 
MUSIC STAR Ligabue
 
Webradio 105 Rap Italia
 
MUSIC STAR Prince
 
105 2k & More!
 
Radio Bau & Co
 
105 Classics
 
MUSIC STAR Tiziano Ferro
 
MUSIC STAR Coldplay
 
105 Hits
 
105 HipHop & RnB
 
105 Story
 
Zoo Radio
 
Radio Festival
 
105 Dance 90
 
105 Miami
 
MUSIC STAR Vasco
 

Playlist tutte