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3 campanelli d’allarme da tenere d’occhio all’inizio di una storia

I consigli di una dating coach

2 Aprile 2026

Le prime fasi di una relazione possono essere entusiasmanti, ma anche piene di segnali ambigui. Tra messaggi altalenanti, emozioni intense e aspettative incerte, capire se si è sulla strada giusta non è sempre semplice. Secondo la dating coach Sabrina Zohar, esistono tre red flags fondamentali da osservare fin dai primi appuntamenti. Non si tratta necessariamente di motivi per interrompere subito la conoscenza, ma di campanelli d’allarme che aiutano a non perdere tempo e a proteggere il proprio equilibrio emotivo.

 

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1. Incoerenza: il comportamento “caldo e freddo”

Il primo segnale riguarda l’incoerenza comportamentale. Non si parla semplicemente di orari diversi nei messaggi o impegni variabili, ma di atteggiamenti altalenanti: grande interesse iniziale, seguito da distanza improvvisa, e poi di nuovo entusiasmo. Questo schema crea confusione emotiva e spesso alimenta aspettative difficili da gestire.

Gli esperti sottolineano che quando una persona è davvero interessata mostra presenza costante, sia a livello emotivo sia nella comunicazione. Al contrario, l’atteggiamento “caldo e freddo” può indicare qualcuno che cerca l’emozione iniziale ma fatica a costruire una relazione stabile. In questi casi, la sensazione di non sapere mai a che punto si è diventa il vero segnale da non ignorare.

 

2. Deviazione del problema: quando il confronto diventa impossibile

La seconda red flag riguarda la deviazione delle responsabilità durante le conversazioni. Succede quando, provando ad affrontare un dubbio o un disagio, l’altra persona ribalta la situazione facendo passare l’interlocutore come “troppo sensibile” o esagerato.

Questo comportamento impedisce un dialogo autentico, perché ogni tentativo di chiarimento viene spostato su un piano difensivo. In una relazione sana, invece, anche i piccoli conflitti sono occasioni per capire meglio l’altro. Se il confronto viene evitato o minimizzato, si crea una dinamica in cui uno dei due si sente costantemente invalidato.

 

3. Nessuna responsabilità per il passato

Il terzo segnale è forse il più significativo: la totale assenza di autocritica. Quando una persona attribuisce sempre la colpa delle relazioni precedenti agli ex partner o alle circostanze, senza riconoscere il proprio ruolo, può emergere una difficoltà a prendersi responsabilità emotive.

Secondo gli esperti, le coppie che funzionano sono quelle capaci di discutere, riconoscere gli errori e migliorare insieme. Al contrario, chi evita ogni forma di responsabilità rischia di replicare gli stessi schemi. Individuare questi tre segnali chiave nelle prime fasi non significa chiudere immediatamente una conoscenza, ma permette di osservare con maggiore consapevolezza. Perché, spesso, i dettagli iniziali raccontano già molto di ciò che potrebbe accadere dopo.

 

(Credits: Getty Images)