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Gli alberi di Natale finti inquinano 10 volte di più di quelli veri

Secondo la Coldiretti un albero di Natale finto alto 1 metro e 90 lascia un equivalente di 40 chili di gas serra.

17 Dicembre 2018

Il Natale è praticamente arrivato e ormai in tutti i salotti troneggia il tanto amato albero addobbato per le feste. C’è lo sceglie finto, così si conserva più a lungo e non lascia per terra gli aghi. Comodo sicuramente, ma non ecologico. È quanto afferma la Coldiretti, secondo la quale un abete di platica alto circa 1 metro e 90 ha un impatto ambientale equivalente a circa 40 chili di emissioni di gas serra. In altre parole: l’albero finto inquina 10 volte di più dell’albero vero. “A determinare la maggior parte dell’impronta di carbonio dell’albero di plastica è la sua fabbricazione, a partire dal petrolio”, è questa la motivazione della Coldiretti.

Il punto fondamentale sta nel riciclo dell’abete. Un albero vero, infatti, può essere coltivato in giardino e può continuare a vivere tutto l’anno. Oppure si può riutilizzare come pellet per combustibile. Se poi, la sua coltivazione è portata avanti in maniera sostenibile, l’impatto sarà ancora più basso. È vero che l’albero di Natale finto più farla da padrone per anni e anni con palline e Babbo Natale attaccati, ma la sua fabbricazione è deleteria per l’ambiente.

La sua produzione non è l’unica cosa negativa. Gli alberi di plastica spesso e volentieri sono prodotti in Cina: questo vuol dire che prima di arrivare a destinazione, devono percorrere tantissimi chilometri. E’ così che l’impatto ambientale aumenta. E ancora, continua la Coldiretti: “La maggior parte degli alberi finti sono in PVC, una plastica notoriamente difficile se non impossibile da riciclare perché richiede attrezzature speciali”.  

E c’è anche un’altra questione importante da non sottovalutare: l’albero di Natale è irrinunciabile. Magari non si fanno altri tipi di addobbi, ma l’albero non può assolutamente mancare. È per questo motivo che la Coldiretti avverte tutti gli italiani e li spinge a fare una scelta più ecologica e sostenibile… e anche più tradizionale!