Chi ha ucciso Tupac?
27 Marzo 2008
E alla fine han dovuto chiedere scusa. Il giornalista ( e premio pulitzer) Chuck Philips e il redattore Marc Duvoisin, dell’edizione on line del Los Angeles Times, avevano raccontato foschi scenari sul famigerato attentato del 1994 in cui perse la vita il grande rapper Tupac Shakur. Mandanti, secondo la ricostruzione del quotidiano, erano stati il manager Jimmy Rosemond e un promoter, identificato come James Sabatino, aspirante artista hip hop. A scatenare il crimine, il desiderio di far colpo sul nemico di Tupac, Sean Diddy Combs, della Bad Boy Records.
Be’, il sito The Smoking Gun ha sbugiardato Philips, rivelando che la storia si basa tutta su documenti fabbricati appositamente e falsificati come file dell’FBI. Sabatino infatti è in carcere per debiti contratti con Combs, e il suo movente di vendetta sembra chiaro. Philips e Duvoisin hanno dunque chiesto scusa pubblicamente sul Los Angeles Times ai lettori e alle persone coinvolte.
Il mistero comunque non è ancora chiarito del tutto: Philips, che lavora da parecchio tempo al caso, aveva infatti parlato con alcuni carcerati che sapevano parecchio dell’assassinio di Shakur. Ma, nel pezzo pubblicato dal giornale, costoro non sono stati neanche lontanamente citati.
Inoltre, il direttore di The Smoking Gun, Bill Bastone, aveva parlato del caso Shakur, di cui è appassionato, proprio a una colazione di lavoro con Philips. Insomma, ancora oggi, a tanti anni di distanza, il caso Tupac continua a proiettare enigmatiche ombre…