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Le casalinghe italiane? Soddisfatte ma sempre più povere!

Secondo uno studio dell'Istat è stato calcolato che le casalinghe di oggi sono felici, ma più povere. Inoltre, il loro numero diminuirà nei prossimi anni.

10 Luglio 2017

Nel nostro stivale contiamo 7milioni e 338mila casalinghe, circa 518 mila in meno rispetto a 10 anni fa. Il primo numero è sicuramente destinato a ridursi con gli anni, come già è accaduto in passato. I dati raccolti sono i risultati di una ricerca dell’Istat intitolata “Le casalinghe in Italia 2016“: l’età media è di 60 anni e il 40,9% del totale è costituito dalle casalinghe con più di 65 anni, mentre quelle di età inferiore ai 34 anni fanno parte dell’8,5% del numero complessivo. 

È importante considerare le circostanze in cui si sta sviluppando questo fenomeno, ovvero un contesto di divorzi e separazioni in aumento, che porta le donne a diventare indipendenti. La notizia sorprendente è che le casalinghe non sono infelici, anzi, sono decisamente soddisfatte della loro vita, anche se tra le donne che lavorano riscontriamo ancora più appagamento e benessere. Il 63,8% delle casalinghe vive soprattutto nel Centro-Sud del nostro Paese e il 74,5% si è fermato alla licenza di scuola media inferiore. Secondo la ricerca, inoltre, il 42,1% vive con un compagno e figli, un quarto solo con un compagno e il 19,8% delle casalinghe vive sola. 

Dallo studio, scopriamo che poco più della metà non ha mai svolto un lavoro retribuito ed economicamente parlando, 700mila casalinghe sono in povertà assoluta, circa il 9,3% del totale. È anche emerso che molte svolgono lavori non retribuiti, come cura di bambini, adulti e anziani, volontariato e aiuti informali tra famiglie. “Nel 2014 le coppie di genitori in cui la donna è casalinga di età compresa tra 25 e 44 anni e l’uomo lavora, sono caratterizzate da un livello elevato di asimmetria: l’80,3% contro il 67,3% delle coppie in cui entrambi i partner lavorano. Nel tempo però l’asimmetria nel lavoro familiare è andata diminuendo (era l’89,6% del 1989). Tale diminuzione è legata sia al taglio che le madri casalinghe hanno operato nel tempo che dedicano al lavoro familiare (-47 minuti al giorno tra il 1989 e il 2014), sia all’incremento, seppur più modesto, del contributo dei padri (+35 minuti giornalieri)”, si legge nella ricerca. 

E per quanto riguarda la salute? Nel 2016, alla domanda “Come va in generale la sua salute?”, il 48,2% di queste ha confermato di stare “bene o molto bene“. Infine, solo il 17,8% di esse utilizza Internet.