31 Gennaio 2024
Impiantato su cervello umano il primo chip di Musk
L’ha detto e lo ha fatto: Elon Musk ha comunicato ufficialmente che la sua startup Neuralink ha impiantato con successo il primo microchip in un essere umano e che i risultati iniziali sembrano promettenti.
Obiettivo dell’impresa è quello di costruire canali innovativi di comunicazione diretta tra cervello e computer, per potenziare da un lato le capacità umane, ma soprattutto per curare disturbi neurologici come la SLA o il Parkinson.
Dopo aver ingaggiato nel 2023 una base volontaria di persone disposte a sottoporsi a tutti gli interventi del caso, gli scienziati di Neuralink domenica 28 gennaio hanno finalmente impiantato il primo prodotto dell’azienda, Telepathy, che consentirà il controllo del telefono o del computer semplicemente usando la forza del pensiero.
Il microchip è stato collegato al cervello del soggetto volontario attraverso fili sottilissimi che raccolgono i segnali cerebrali e li trasformano in impulsi, ed è composto da 5 elementi ben specifici: una capsula esterna in materiale biocompatibile, una batteria che potrà essere ricaricata, i microchip che traducono i segnali cerebrali e i 24 fili dotati di 1024 elettrodi collegati al cervello.
Anche l’operazione per innestare il primo impianto è stata di per sé pionieristica: per poter collegare con precisione i fili ultrasottili al cervello, è stato sviluppato un robot dotato di sistemi ottici in grado di effettuare una tomografia in tempo reale e di uno speciale ago, più sottile di un capello umano, che ha inserito con estrema perizia i fili e gli elettrodi.
Non è stata ovviamente resa nota l’identità della persona sottoposta al primo intervento, ma sembra certo che si tratti di qualcuno rimasto paralizzato a causa di una lesione alla colonna vertebrale.
Come aveva preannunciato infatti Musk, i primi utenti saranno proprio coloro che hanno perso l’uso degli arti, le persone affette da tetraplegia dovuta a lesioni del midollo spinale cervicale o a sclerosi laterale amiotrofica.
Le prossime giornate saranno determinanti per comprendere se quanto eseguito sarà davvero così utile come sperato, visto che fino a oggi si è avuto solo un approccio teorico al tipo di intervento.
Neuralink è nata nel 2016 e solo lo scorso anno Musk ha ottenuto l’approvazione delle autorità di regolamentazione statunitense per testare i suoi impianti sulle persone.