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24 Aprile 2020

L’indiscutibile fascino del tigrato

No, non stiamo parlando di capi di abbigliamento trendy, bensì di lui, il re dei gatti, il tigrato per eccellenza, il felino più diffuso e dalle origini più antiche, giunto a noi dall’Egitto qualcosa come 5.000 anni fa, e noto per il suo amabile carattere.

Conosciuto anche come gatto soriano, il gatto tigrato pare essere infatti il felino più amichevole e adatto ad accompagnare la vita degli umani: disponibile al gioco, affettuoso, spesso gran comunicatore, lui è il micio più fotografato e non solo per la sua bellezza.

Cosa rende infatti così speciale, oltre alle sue innate doti, il gatto tigrato?

C’è una caratteristica fisica spiccata che in molti forse non hanno mai notato ma che, una volta conosciuta, diventa una specie di sigillo: la sua caratteristica M sugli occhi.

Avete mai osservato attentamente il muso del vostro soriano?

Il suo pelo tigrato, indipendentemente dalle sfumature e dalla gamma di esse, disegna una perfetta lettera M appena sopra agli occhi, in posizione centrale sulla fronte.

Inutile dire che le leggende a tal proposito si sprecano: come quella ad esempio che vuole la emme legata al Natale, quando Maria, non riuscendo a far prendere sonno a Gesù, provò a cantargli una ninna nanna senza però ottenere risultato.

La Vergine quindi, non sapendo più che pesci pigliare, avrebbe chiesto aiuto agli animali presenti: al bue, che però già dormiva, al gallo, che le rispose che lui era bravo solo a dare la sveglia, al topo, che con il suo sgranocchiare il legno avrebbe rischiato di svegliarlo, fino a un gatto, tigrato, che si raggomitolò vicino a Gesù, riuscendo a farlo addormentare.

E la Beata Vergine per ringraziarlo, decise che sulla testa di tutti i gatti tigrati sarebbe d’ora in poi apparsa una M, iniziale del suo nome.

Ma M starebbe anche Muezza, il mitico gatto che salvò la vita a Maometto, liberandolo dalla pericolosa minaccia di un serpente; Maometto, per ringraziare la sua amata gatta e per rendere onore alla sua dolcezza e al suo coraggio, decise che da quel momento avrebbe portato il tratto distintivo sulla fronte, e così i suoi discendenti.

Al di là delle leggende, quella EMME che solo nel tigrato è possibile vedere, rende questo peloso ancora più simpatico, se mai ve ne fosse bisogno!

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