25 Novembre 2024
Augura in bocca al lupo a un uomo azzannato… da un lupo!
La gaffe del conduttore della Vita in Diretta Alberto Matano sta girando un po’ ovunque, ma del resto non appena pronunciata una frase decisamente inopportuna, in studio era calato il silenzio.
Alberto Matano, nella puntata della nota trasmissione in onda su Rai1 lo scorso 21 novembre, era in collegamento con un inviato dall’Abruzzo, che a sua volta stava intervistato un imprenditore agricolo, Francesco Tancredi, scampato all’attacco di un lupo.
L’uomo, che si trovava nei campi e che si è salvato grazie agli insegnamenti della boxe, è stato comunque azzannato al volto, dove riporta una vistosa ferita.
Ma ecco la gaffe: Matano, congedandosi dalla vittima dell’attacco, gli rivolge un “in bocca al lupo!”.
Noncuranza, distrazione o casualità, sta di fatto che il povero Francesco Tancredi in bocca al lupo ci era finito sul serio e se non fosse stato per la sua prontezza e la sua preparazione, probabilmente oggi non sarebbe qui.
Dalla brutta esperienza ha riportato 20 punti di sutura allo zigomo, al braccio e alle labbra, oltre a 10 giorni di prognosi.
Come ha raccontato Tancredi, i fatti si sono svolti lo scorso 11 novembre, alle 20.30, quando insieme al cognato era al lavoro nel suo fondo; mentre era in ginocchio con un faretto sulla fronte per illuminare la terra davanti a sé, ha sentito dei rumori alle sue spalle.
Quando si è voltato ha visto sfrecciare due scrofe di cinghiale con alcuni cuccioli e poco dietro una coppia di lupi all’inseguimento.
Uno dei cuccioli si è buttato tra le braccia di Tancredi, come a voler trovare riparo, ma è stato prontamente azzannato da uno dei lupi che lo ha portato via; il secondo lupo si è avventato invece sull’uomo con un balzo improvviso, tentando di morderlo al collo.
Tancredi racconta poi che, memore della sua esperienza da pugile, ha alzato la spalla sinistra per proteggere il collo e ha evitato così di essere mortalmente ferito dal lupo, che gli ha comunque procurato ferite allo zigomo e al labbro, oltre che a un polso.
Attimi di puro terrore, sottolinea l’uomo, che solo per la sua prontezza di riflessi non si sono trasformati in tragedia.
Insomma, in bocca al lupo ma anche no.