15 Novembre 2024
Finge la propria morte per scappare con l’amante
Il volto sorridente della foto è quello di Ryan Borgwardt, un 45enne statunitense sposato e con tre figli, che lo scorso 11 agosto ha messo in allarme la propria famiglia con la sua scomparsa.
L’uomo, che era con il suo kayak a Green Lake in Wisconsin, aveva avvisato la moglie comunicandole la propria posizione e che presto sarebbe tornato a casa: ma da quel momento in poi, di lui si sono perse le tracce.
La consorte, preoccupata che fosse successo qualcosa di irreparabile, ha fatto scattare una vasta operazione di ricerca nel lago e nei dintorni, ma senza successo.
Solo dopo mesi di indagine l’amara scoperta: Ryan aveva finto la propria morte per poter fuggire in Europa con un’altra donna.
Durante le ricerche gli addetti ai soccorsi avevano trovato nel lago prima l’imbarcazione rovesciata insieme al giubbotto di salvataggio di Ryan, poi una canna da pesca e una cassetta degli attrezzi.
Lo sceriffo della contea di Green Lake, Mark Pool, non ha mai creduto a un’ipotetica tragedia, soprattutto dopo aver effettuato delle ricerche senza esito con sommozzatori, droni, sonar e cani molecolari.
Dopo 54 giorni e oltre 6 km quadrati di territorio passato al setaccio, i sospetti sono aumentati, così le indagini si sono indirizzate verso l’ipotesi della fuga.
La svolta solo nel mese di ottobre, quando gli investigatori hanno scoperto che il nome di Borgwardt era comparso nei registri delle autorità canadesi in data 13 agosto, ovvero il giorno dopo la sua sparizione.
Nei tre mesi in cui nessuno aveva più avuto notizie di lui, Ryan era riuscito addirittura a ottenere un nuovo passaporto denunciando lo smarrimento del primo.
Ma le indagini hanno fatto luce su altri fatti inquietanti: nel mese di gennaio dell’anno della grande fuga, l’uomo aveva stipulato un’assicurazione sulla vita da 375mila dollari, aveva acquistato una gift card per voli aerei, e soprattutto era entrato in contatto con una donna dell’Uzbekistan, alla quale aveva trasferito ingenti somme di denaro.
Sceriffo, agenti e famiglia sono rimasti shoccati dall’epilogo della vicenda e in ogni caso, di Ryan, ancora nessuna localizzazione: quello che si presume, è che sia in qualche parte dell’Europa orientale.
Lo sceriffo ha lanciato un appello: “Ryan, se ci stai guardando, ti prego di contattarci o di contattare la tua famiglia. Sappiamo che le cose possono succedere, ma c’è una famiglia che vuole indietro il proprio papà”.