6 Dicembre 2023
Pilota assume funghi allucinogeni prima del volo
Lo sballo di un pilota poteva trasformarsi in tragedia per il volo diretto a San Francisco dell’Alaska Airlines dello scorso 22 ottobre, ma per fortuna tutto si è risolto senza alcun ferito, se non la credibilità di Joseph Emerson, colui che 48 ore prima di mettersi ai comandi di un aereo con 80 passeggeri ha assunto funghi allucinogeni.
In preda alle allucinazioni, l’uomo ha tentato di spegnere i motori in volo, mettendo in pericolo la vita di tutti, ma fortunatamente, grazie all’intervento tempestivo dell’equipaggio, non solo si è evitato il peggio, ma è stato possibile effettuare un atterraggio di emergenza a Portland, in Oregon.
Per questo sballo il pilota Emerson è stato incriminato dal tribunale dell’Oregon per 84 capi d’imputazione ma il Grand Jury ha scelto di non procedere per tentato omicidio, visto che non vi è stato alcun intento criminale nonostante la gravità dei fatti.
Gli avvocati difensori di Emerson hanno infatti depositato una dichiarazione sotto giuramento, in cui lo stesso pilota, che ha oltre 20 anni di servizio alle spalle, ha ammesso di aver consumato funghi allucinogeni 48 ore prima del volo e che, una volta sull’aereo, pensava di essere in un sogno. Pare che da diverso tempo egli soffrisse anche di una grave depressione.
Secondo la ricostruzione dei fatti Emerson, che ha cominciato a sentirsi male dopo circa un’ora di volo, ha tentato di abbassare le maniglie di emergenza che controllano il sistema antincendio dei motori; i piloti in servizio hanno reagito immediatamente e hanno impedito che le maniglie venissero abbassate del tutto, evitando così un disastro, mentre il personale di bordo, dopo aver tranquillizzato i passeggeri, ha dovuto impedire a Emerson di aprire il portellone di emergenza durante l’atterraggio.
“Ho incasinato tutto” – avrebbe detto Emerson una volta preso in custodia all’aeroporto di Portland, disidratato e in evidente stato di agitazione.