18 Ottobre 2024
Milano, arriva il co-living
Non è un appartamento da universitario e nemmeno la casa del Grande Fratello, ma si tratta di un edificio interamente a disposizione dei suoi affittuari, che insieme condividono spazi e costi.
Il co-living, nato in Danimarca per poi spopolare negli USA, in Inghilterra e in Francia, è sbarcato anche a Milano, grazie all’arrivo di CoHabs, l’azienda belga leader del settore fondata nel 2016.
CoHabs, che ha 50 case solo a Bruxelles, ha pensato di promuovere all’ombra del Duomo di Milano un nuovo modello residenziale molto appetibile (così pare ndr) dai giovani nomadi digitali.
Si tratta di un intero edificio (un palazzo liberty ristrutturato) con giardino privato dotato di barbecue e forno per la pizza, sala tv, lavanderia e perfino una piccola palestra, wi fi, Netflix e spazi sia privati che comuni.
Al momento la casa meneghina ospita ben 27 coinquilini, ognuno con propria camera da letto, e ancora prima della sua inaugurazione era già sold out.
Le tipologie di camere di Milano sono diverse e i prezzi vanno dai 1196 euro ai 1580 euro mensili, con pulizie settimanali, connessione wifi a banda larga, piattaforme di streaming TV, bollette mensili e tasse comunali incluse.
Il co-living, precisano da CoHabs, non è un ostello e nemmeno un hotel, ma si basa veramente sul concetto di comunità e sui legami che si creano dopo questa esperienza.