23 Novembre 2023
Apre a Barcellona il Museo dell’arte proibita
Il pagliaccio di McDonald’s crocifisso, tappetini da preghiera decorati con tacchi a spillo ricoperti di paillettes, un ritratto di Donald Trump nudo, ma anche il rivoluzionario messicano Emiliano Zapata a cavallo, nudo con sombrero rosa e tacchi a spillo: queste sono solo alcune delle controverse 42 opere di arte proibita della collezione personale di Tatxo Benet, giornalista e uomo d’affari, che è stata esposta a Barcellona nel nuovo spazio espositivo nel centro del quartiere Eixample.
Unico nel suo genere, questo museo raccoglie ben oltre 200 opere tra dipinti e sculture che hanno causato offesa o sono stati censurati, denunciati, nascosti e infine ritirati dalla circolazione per motivi morali, etici e religiosi.
Tra i pezzi più controversi ci sarebbe anche Immersion (P*** Christy) di Andrés Serrano, una fotografia del 1987 che raffigura un piccolo crocifisso di plastica immerso in una vasca riempita con l’urina dell’artista, e il ritratto eseguito da Eugenio Merino del dittatore Franco raffigurato all’interno di un frigorifero della Coca-Cola.
Obiettivo della mostra è di affrontare la questione della censura da più angolazioni, da quella commerciale a quella religiosa e politica.
Nella foto l’opera di Fabiàn Chàirez “La Revolución”