2 Maggio 2025
La fuga delle suore dal convento di clausura di Treviso
Lo scorso 29 aprile 5 suore del convento di clausura San Giacomo di Veglia, in provincia di Treviso, sono scappate per raggiungere la vicina caserma dei Carabinieri e chiedere aiuto.
Cosa sia effettivamente successo non è ancora chiaro, ma l’ipotesi è che le consorelle, vessate da continue pressioni psicologiche e gravi eventi non specificati, abbiano deciso di dire basta lasciando prima di tutto il convento.
“Siamo in uno stato di necessità determinato da gravi vicissitudini che stanno accadendo all’interno del convento e che saranno in altro modo e in altra sede meglio relazionate ed argomentate”, si legge in una nota rilasciata da una delle suore in fuga.
A dirla tutta il convento è al centro delle attenzioni della Chiesa da oltre 2 anni, visto che già a gennaio del 2023 quattro suore avevano fatto recapitare a Papa Francesco una lettera dove accusavano Suor Aline, la madre badessa.
Alla missiva seguirono due visite ispettive che però, non rilevando alcuna irregolarità, avevano determinato l’archiviazione del caso e il trasferimento delle quattro “suore ribelli” in altri monasteri.
Ma evidentemente qualcosa di strano c’era, visto che nel convento di sono susseguite altre 8 visite canoniche e la badessa, ora ex, venne accusata di essere una manipolatrice e un’incapace dal punto di vista decisionale.
Il 18 aprile scorso il convento è stato commissariato ed è stata inviata una psicologa che, a quanto emerge da alcune indiscrezioni, “senza confrontarsi con medici o psicologi che seguivano le suore, e senza somministrare alcuna valutazione clinica, ha concluso che le religiose erano state plagiate”.
Successivamente è avvenuta la fuga delle consorelle, che ora si trovano in sicurezza in una località segreta.