Una carrellata delle tradizioni natalizie più strane del mondo
Paese che vai, tradizioni che trovi
22 Dicembre 2025
Nel mondo esistono tradizioni natalizie che sfidano ogni immaginazione. Ciò che per alcuni è normale – pranzi in famiglia, neve e luci – altrove assume forme completamente diverse. Queste usanze raccontano storie antiche, influenze religiose e adattamenti al clima e alla cultura locale.
Australia: un Natale sotto il sole
Nell’emisfero sud, il 25 dicembre coincide con il pieno dell’estate. Le famiglie australiane festeggiano tra barbecue in spiaggia, nuotate e decorazioni con palme e eucalipti. Babbo Natale può arrivare persino in surf, rendendo questa celebrazione una delle più insolite al mondo.
Ucraina: ragnatele portafortuna
In molte case ucraine, l’albero viene arricchito con decorazioni a forma di ragnatela. La tradizione nasce da un’antica leggenda che parla di solidarietà e magia domestica, in cui i ragni avrebbero donato alla vigilia splendidi intrecci argentati a una famiglia povera.
Catalogna: il ceppo che “regala”
Il Tió de Nadal è un ceppo antropomorfo che i bambini catalani nutrono e coccolano durante l’Avvento. La sera della vigilia, lo colpiscono con bastoncini invitandolo a “produrre” piccoli regali, trasformando l’attesa in un gioco collettivo pieno di risate.
Svezia: una capra alta 13 metri
A Gävle, ogni dicembre appare una gigantesca capra di paglia, simbolo antico legato al folclore nordico. Alta quanto un edificio, è diventata famosa anche per i ripetuti tentativi di incendi dolosi che ogni anno mettono alla prova la sua resistenza.
Venezuela: pattinare verso la chiesa
A Caracas, all’alba della vigilia, le strade vengono chiuse alle auto per permettere ai cittadini di raggiungere la messa… sui pattini a rotelle. Una festa urbana che trasforma la città in una pista comunitaria piena di colori e musica.
Norvegia: scope nascoste
In Norvegia, la notte del 24 dicembre, le famiglie nascondono tutte le scope di casa. Secondo la tradizione, spiriti e streghe potrebbero impossessarsene per volare e portare scompiglio. Un rito antico che convive con la figura benevola del Nisse, lo gnomo guardiano delle case.
Giappone: il pollo più atteso dell’anno
Nel Paese del Sol Levante, il simbolo gastronomico del Natale è il pollo fritto. Una campagna pubblicitaria degli anni ’70 ha trasformato questa usanza in un fenomeno nazionale: oggi è necessario prenotare giorni prima per assicurarsi il famoso “menu natalizio”.
Germania: caccia al cetriolo
La tradizione del Weihnachtsgurke consiste nel trovare un cetriolo-ornamento nascosto tra i rami dell’albero. Chi lo scova per primo ottiene un dono extra o un anno fortunato. Le origini restano misteriose e, paradossalmente, poco note agli stessi tedeschi.