26 Gennaio 2026
New York, grasso di cadaveri usato come filler nelle cliniche più esclusive
Ultraprocessato, pronto per l’iniezione e utilizzabile in ambulatorio senza bisogno di anestesia generale o lunghe degenze: ma sempre grasso di cadavere è!
I chirurghi plastici delle cliniche più esclusive di New York hanno trovato un sostituto al silicone che a qualcuno (a tanti!) ha fatto storcere il naso.
Il filler iniettato è ricavato infatti dal grasso di donatori deceduti e, opportunamente lavorato e purificato, rimodellerebbe seno, glutei, viso con tempi di recupero formidabili e un effetto particolarmente performante.
Tiger Aesthetics, l’azienda che ha cominciato a distribuire il filler a un gruppo selezionato di medici nell’autunno del 2024, ha poi proseguito il lancio graduale anche nel 2025, annunciando di presentare ufficialmente AlloClae (a base di tessuto adiposo umano processato) nei primi mesi di quest’anno.
Un modo naturale per restituire volume in modo immediato, suggeriscono dalla Tiger Aesthetics, seguendo il ritmo delle trasformazioni corporee contemporanee.
Si precisa che AlloClae non è ovviamente grasso grezzo estratto da cadaveri, bensì tessuto adiposo umano purificato e reso in una forma iniettabile.
Il suo utilizzo, oltre che per questioni estetiche di ringiovanimento, è perfettamente in linea con i tempi in cui la domanda di riempire vuoti corporei è aumentata per effetto dell’uso di farmaci dimagranti come l’Ozempic.
La perdita di grasso associata all’uso di farmaci di questo tipo, che riducono l’appetito e accelerano il dimagrimento, comporta conseguenze come guance svuotate, zigomi pronunciati, e più in generale un aspetto simile a quello dell’invecchiamento precoce.
Molti pazienti si rivolgono quindi ai chirurghi estetici per recuperare i volumi andati perduti.
I prezzi per un trattamento con AlloClae negli Stati Uniti oscillano tra i 10mila e i 100mila dollari, a seconda della quantità di filler necessario.
Ma oltre al prezzo, decisamente per pochi, emergono aspetti culturali, etici e sanitari di non poco conto: secondo alcuni esperti ad esempio la purificazione intensa del grasso utilizzato ridurrete il rischio di reazioni immunitarie, ma i dati clinici sono ancora troppo modesti per poter avere la conferma.
#lozoodi105