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Federica Brignone, no al Festival di Sanremo: “Sono una sciatrice”
Due ori a 10 mesi dall’infortunio: la sciatrice racconta le sue emozioni
16 Febbraio 2026
A Cortina d’Ampezzo il rumore non è stato solo quello delle lamine sulla neve. È stato un boato che scuote la valle, che rimbalza sulle tribune e si infila sotto la pelle. Federica Brignone lo ha sentito distintamente, due volte. Due discese perfette, due ori olimpici, un’impresa che la proietta in una dimensione nuova dello sport italiano soprattutto se si pensa che sono passati solo 10 mesi dal terribile infortunio: frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone e lesione al legamento collaterale laterale del ginocchio.
Un boato che l’accoglie anche in sala stampa e che accoglie con un sorriso ancora incredulo per quello che è riuscita a fare. Con i giornalisti commenta: “L’altro giorno non me lo aspettavo, non avevo aspettative. Dopo l’oro dell’altro giorno però qualche domanda te la fai, un po’ di stress in più c’è. Questa è la disciplina dove c’è più pressione, inutile nasconderlo: ci sono due manche, quindi non fai solo la prima, ma la devi rifare; in più scendi con il buio, con il numero 30, con tutti che ti aspettano. Non è sicuramente la cosa più facile. Quando tagli il traguardo e senti il boato… io ho sentito un boato incredibile. Mi sono girata e ho detto: ‘Dai, ti prego, ti prego…’. È stato incredibile”.
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La forza mentale dietro il doppio oro
La pressione era tutta lì, compressa tra la prima e la seconda manche, amplificata dal buio e da un pettorale pesante come un macigno. Eppure Brignone ha trasformato l’attesa in lucidità. Non un gesto fuori posto, solo sci pulito, linee precise, controllo totale. Il segreto? Nessuna ossessione da risultato, nessuna rincorsa disperata al podio.
Brignone spiega: “Sì, è stato come un film finito fin troppo bene. Talmente bello che esci dal cinema e dici: ‘Non può essere così, è davvero possibile?!. Però sì, è successo. Mi hanno detto che sembravo di una serenità e di una leggerezza disarmanti. In pista lo ero davvero. Per me è stata talmente una sorpresa, ed è talmente bello anche solo essere all’Olimpiade, che ho cercato solo di essere tranquilla, di godermi ogni momento. Non ho mai sentito la pressione. Penso che se fossi arrivata come l’anno scorso, con l’idea di dover per forza performare, avrei fatto molta più fatica. Questa è stata un po’ la chiave, il segreto di tutto. Sono sorpresa anch’io di come sono riuscita a gestire tutto mentalmente, perché non è per niente banale. Dal punto di vista tecnico? L’altro giorno sì, le emozioni erano fortissime. Anche dopo oggi credo che avrò una settimana di cortocircuito”.
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Niente Ariston, il suo palco è la neve
Con due medaglie d’oro al collo, i riflettori si moltiplicano. Qualcuno la immagina già ospite a Sanremo, magari sul palco dell’Festival di Sanremo. Ma la risposta è netta: “Io a Sanremo? No grazie, io faccio la sciatrice e rimango sciatrice. Lascio fare ai cantanti il loro lavoro e va benissimo così”.
(Credits: Getty Images)