18 Febbraio 2026
Germania, piano per aumentare le 8 ore di lavoro giornaliere
Addio tutele sociali del mercato del lavoro in Germania.
Friedrich Merz ha annunciato infatti un piano che mina prepotentemente una delle conquiste sociali storiche, ovvero la giornata lavorativa di 8 ore, mosso dalla convinzione che la produttività e l’efficienza al momento attuale siano troppo basse.
Con la proposta di aumentare il tetto quotidiano delle 8 ore lavorative, sostituendolo con un limite settimanale di 48 ore (in linea con le norme europee), il 28 gennaio scorso il Consiglio dei Ministri ha mosso i primi passi con la nuova strategia del turismo.
In questo specifico settore, citando la necessità di offrire maggiore flessibilità alle imprese, si punta a introdurre il limite ore settimanale in sostituzione di quello giornaliero.
Ma Christoph Pleiss, responsabile governativo per il turismo, ha già lasciato intendere che la riforma potrebbe presto estendersi anche ad altri settori.
L’idea, per inciso, è quella di arrivare fino a 12 ore di lavoro al giorno per alcuni settori, ed è stata data delega alla ministra del Lavoro Bärbel Bas per presentare adeguato progetto alle parti sociali e preparare così una proposta di legge.
I sindacati sono già sul piede di guerra, hanno annunciato scioperi e mobilitazioni, parlando di gravi rischi di sfruttamento dei lavoratori, danni per la loro salute e ripercussioni profonde sul delicato equilibrio tra lavoro e vita privata, con particolare conseguenza per le donne.
I sostenitori della riforma puntano il dito sulle troppe assenze per malattia, troppi part time concessi (definiti un orario da lifestyle) e troppi mini-job, tutti elementi che, a detta loro, mettono a rischio la competitività tedesca.