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Olio di cocco come lubrificante? Perché dovresti evitare questo trend
Il trend di TikTok dell’olio di cocco può rovinare la flora vaginale e rompere i preservativi in pochi minuti
16 Marzo 2026
Sui social, in particolare su TikTok, si è diffusa l’idea che l’olio di cocco sia il lubrificante naturale perfetto. Viene descritto come un rimedio multiuso, economico e delicato, ma la realtà medica è molto diversa. Utilizzarlo nelle zone intime non è affatto una mossa sicura, sia per la salute della flora batterica sia per l’efficacia dei metodi contraccettivi.
Il rischio per i preservativi
Uno dei pericoli più immediati riguarda la protezione durante i rapporti. Chi usa il lattice deve sapere che i grassi dell’olio ne compromettono l’integrità quasi istantaneamente.
Come spiegato al New York Post dalla ginecologa Kate McLean: “Olio e lattice non vanno d’accordo. L’olio di cocco può iniziare a indebolire i preservativi in lattice in pochi minuti, rendendoli più inclini a rompersi anche in assenza di danni visibili”.
Danni alla flora batterica
Anche se naturale, l’olio di cocco altera l’equilibrio della vagina. “L’olio di cocco può rivestire il canale vaginale e modificare l’ambiente locale in modo tale da rendere più difficile la proliferazione dei batteri protettivi”, afferma McLean.
Nonostante si parli spesso delle sue proprietà antimicrobiche, la dottoressa chiarisce che: “Non disponiamo di studi clinici di alta qualità sull’uomo che dimostrino che l’olio di cocco prevenga in modo sicuro le infezioni a livello vaginale”.
Quali sono le alternative sicure?
Se l’obiettivo è ridurre l’attrito o contrastare la secchezza, l’olio di cocco offre solo un sollievo momentaneo senza curare la causa.
Per una lubrificazione sicura e duratura, McLean suggerisce di optare per prodotti a base di silicone: “Di solito è l’opzione più sicura e affidabile perché garantisce uno scorrimento duraturo, preservando l’integrità del preservativo e contribuendo a proteggere i tessuti dall’attrito”.
In alternativa, per chi ha pelli molto sensibili o è soggetto a infezioni, la scelta migliore resta un lubrificante a base d’acqua, rigorosamente privo di profumi, glicerina o parabeni.
(Credits: Getty Images)