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Robot umanoide terrorizza una passante: 70enne finisce in ospedale

Un incontro troppo ravvicinato scatena il panico tra la folla e la polizia interviene dopo il malore della donna: ecco chi guidava il robot

17 Marzo 2026

Le autorità di Macao, in Cina, hanno recentemente rilasciato un richiamo ufficiale sulla sicurezza pubblica dopo che un avanzato robot umanoide ha scatenato il panico tra i residenti. 

L’automa in questione è un Unitree G1, gioiello tecnologico della Unitree Robotics, che la scorsa settimana è finito al centro di un’indagine lampo della polizia locale. L’episodio ha sollevato dubbi sull’integrazione delle macchine antropomorfe nella vita urbana.

@uncover.roboticsA humanoid robot unexpectedly became the center of attention on a Macau street after someone was seen walking a Unitree G1 robot in public, drawing a crowd of curious onlookers. 🤖🚓 The situation escalated when a nearby woman appeared startled and began shouting, which quickly attracted more people and turned the moment into a brief public spectacle. As the gathering grew, police officers arrived to manage the situation and eventually escorted the robot and its handler away to calm the crowd and restore order. The incident sparked widespread discussion online about how rapidly humanoid robots are entering everyday public spaces and how people may react when encountering them unexpectedly.

♬ original sound – Uncover Robotics

Dietro le quinte: chi pilotava il robot?

Contrariamente a quanto si possa pensare, il robot non stava agendo in totale autonomia. 

Le verifiche hanno confermato che l’unità apparteneva a un istituto scolastico privato ed era utilizzata per scopi promozionali. A muovere i fili dell’Unitree G1, tramite un radiocomando, era un uomo di circa 50 anni presente sul posto.

È bene specificare che non c’è stata alcuna interazione fisica o malfunzionamento tecnico: il robot stava semplicemente seguendo gli ordini del suo operatore quando si è trovato troppo vicino a una passante. 

Gli agenti, dopo aver scortato il robot fuori dalla zona per i dovuti accertamenti, lo hanno restituito al centro educativo con l’obbligo di adottare protocolli di sicurezza molto più rigidi.

 

Lo shock della passante 

Vittima del singolare “faccia a faccia” è stata una cittadina di 70 anni: la donna è stata colta da un terrore improvviso nel momento in cui ha sollevato lo sguardo dal telefono, ritrovandosi l’umanoide a pochi centimetri di distanza. 

Lo shock è stato tale da provocarle nausea e un attacco di tachicardia, rendendo necessario il trasporto in ospedale

Fortunatamente, i medici hanno escluso lesioni fisiche e, dopo una breve osservazione per monitorare lo stress emotivo, la settantenne è stata dimessa in buone condizioni.