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David di Donatello 2026, la lista dei film e degli attori vincitori

Otto statuette per il film di Francesco Sossai che conquista la notte dei David

7 Maggio 2026

È stata la notte di Le città di pianura. Il film diretto da Francesco Sossai ha dominato la 71ª edizione dei David di Donatello, trasformando la cerimonia romana in una consacrazione definitiva per una delle opere italiane più sorprendenti dell’ultimo anno. La pellicola ha raccolto otto statuette, comprese quelle per Miglior film, Miglior regia, Migliore sceneggiatura originale, Miglior montaggio e Miglior casting.

Un risultato che conferma l’ascesa di Sossai nel panorama cinematografico europeo e che premia un film capace di conquistare pubblico e critica senza una macchina promozionale gigantesca alle spalle. Ambientato nel Veneto più rurale e malinconico, il racconto segue due amici ossessionati dalla leggenda di un tesoro nascosto, trasformando un viaggio sgangherato in una riflessione intensa sulla memoria e sull’identità.

 

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Aurora Quattrocchi emoziona il pubblico

Tra i momenti più applauditi della serata c’è stata la vittoria di Aurora Quattrocchi come miglior attrice protagonista per Gioia mia di Margherita Spampinato. A 83 anni, l’attrice ha conquistato il palco con un discorso spontaneo e pieno di energia, lanciando un appello: “Mi auguro che il cinema possa avere sempre più successo, fantasia e gioia. Gioia mia!”.

 

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Il premio segna uno dei riconoscimenti più importanti della sua lunga carriera e consacra definitivamente il film di Spampinato, che ha ottenuto anche il David per il miglior regista esordiente. A vincere il premio come miglior attore protagonista è stato invece Sergio Romano, protagonista proprio di Le città di pianura, mentre Matilda De Angelis ha conquistato la statuetta come attrice non protagonista per Fuori di Mario Martone. Il David come miglior attore non protagonista è andato a Lino Musella per Nonostante.

 

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Premi tecnici, cinema internazionale e documentari

Tra i film più premiati spiccano anche Primavera, che ha ottenuto quattro riconoscimenti tecnici, e La città proibita, premiato per fotografia, scenografia ed effetti visivi. Il David per il miglior film internazionale è andato a Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, mentre Le assaggiatrici ha conquistato il premio per la sceneggiatura non originale e il David Giovani. Spazio anche al cinema documentario con Roberto Rossellini – più di una vita, premiato come miglior documentario, e al cortometraggio Everyday in Gaza di Omar Rammal, dedicato alla quotidianità nella Striscia di Gaza devastata dalla guerra.

 

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Standing ovation e omaggi ai grandi del cinema

La cerimonia, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti, ha alternato premi, momenti di spettacolo e interventi molto politici sullo stato dell’industria audiovisiva italiana. Sul red carpet sono comparsi striscioni e proteste dei lavoratori del settore, che hanno denunciato precarietà e contratti fermi da anni. Grande emozione anche per il David alla carriera consegnato a Gianni Amelio, accolto da una lunga standing ovation, e per il riconoscimento speciale a Vittorio Storaro, celebrato come uno dei più grandi direttori della fotografia della storia del cinema.

 

 

(Credits: Getty Images)