105 Startup
“Leila nasce dall’idea che spesso abbiamo bisogno di utilizzare gli oggetti, e non necessariamente di acquistarli e quindi di possederli. Sono tanti gli oggetti utili che possediamo, ma che tra un utilizzo e l’altro rimangono inutilizzati e allora ci siamo chiesti perché non provare a condividere questi oggetti. Da questa consapevolezza nel 2016 è nata l’idea di una biblioteca che al posto dei libri potesse mettere in condivisione cose. Si tratta della prima biblioteca degli oggetti d’Italia. I cittadini si iscrivono dovendo necessariamente mettere in condivisione qualcosa di proprio, mantenendone la proprietà, ma accettando che i propri oggetti vengano utilizzati da altri.”
Leila rivoluziona il concetto di “possesso”, rinnovandolo e rendendolo più lungimirante: ciascuno di noi possiede tanti oggetti che occupano spazio in casa e questo ha un impatto dal punto di vista economico e ambientale. Rappresenta infatti, uno strumento di economia solidale e di prossimità, tutela ambientale, risparmio economico e creazione di comunità attraverso la cultura della condivisione.
Il Ceo & Founder Antonio Beraldi ha raccontato:
“Leila è nata a Bologna, ci siamo ispirati ad un’idea già presente a Berlino. A distanza di dieci anni dalla sua nascita Leila è una rete nazionale, sono tante le realtà che hanno fatto nascere Biblioteche degli Oggetti. Dal 2023 è nata la nostra società che esporta questo modello bolognese adattandolo a vari territori. Si tratta di un modello basato sulla fiducia, quindi è necessario che parli i linguaggi di ogni comunità dove si svilupperà.”
Come funziona il servizio?
“Bisogna recarsi alla Biblioteca degli Oggetti (presente in 7 regioni italiane) più vicina a casa propria, poi si versa un contributo annuale a sostegno dell’associazione oppure dell’ente che la sta gestendo, successivamente si mette in condivisione almeno per un anno il proprio oggetto almeno. In cambio si può prenotare, utilizzare e restituire tutto ciò di cui si ha bisogno. Per tutta la durata del tesseramento è possibile fare un numero illimitato di prenotazioni: si possono prendere in prestito fino a tre oggetti alla volta per ciascuno di quelli che si sono condivisi.”
Per chi vuole capire come funziona: leila-bologna.it e @leilabologna
Per le scuole, gli enti pubblici, le aziende oppure le associazioni che vogliono aprire una Biblioteca degli Oggetti: leila.srl