1 Luglio 2026
Bruciano un leccio di 600 anni per cuocere dei würstel
Danno irreparabile a Bagno a Ripoli, Firenze, all’interno di una proprietà della Misericordia di Firenze, dove il leccio di Belmonte, un secolare albero di oltre 600 anni, è stato incendiato.
Durante la notte dello scorso 20 giugno, alcuni testimoni hanno notato fumo e lampi di fuoco provenire dall’area boschiva e hanno chiamato immediatamente il 112.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri del nucleo radiomobile di Firenze e hanno trovato il monumentale albero con gravi danni da combustione, soprattutto all’interno della cavità del tronco.
A causare il danno sono stati 4 minorenni, rintracciati grazie a elementi abbandonati in loco come contenitori di bevande, confezioni alimentari, e uno scontrino fiscale di un supermercato locale i cui articoli riportati corrispondevano in toto con i residui trovati sul posto.
Grazie a questi elementi e ai sistemi di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, gli uomini dell’arma sono potuti risalire ai 4 minorenni che, convocati in caserma, hanno confessato di essersi recati presso il leccio accendendo un fuoco in prossimità del tronco, utilizzando un accendino e alcuni ramoscelli.
Il motivo? Cuocere banalmente dei würstel acquistati poco prima.
I ragazzi hanno ammesso di essersi accorti della situazione ormai fuori controllo, di aver cercato quindi di spegnere il fuoco utilizzando l’acqua a disposizione, e di essersi allontanati certi di aver spento tutto il focolaio, senza avvisare nessuno.
La combustione però ha continuato a covare per poi propagarsi lentamente all’interno della cavità.
Le ipotesi di reato sono molteplici: distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbruttimento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici, danneggiamento seguito da incendio e violazione di domicilio.
Segnalati alla procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, ora attendono l’esito dell’iter di legge.
Per fortuna dal sopralluogo effettuato da consulenti agronomici, il leccio pare abbia conservato condizioni vegetative complessivamente buone, tali da intendere che non vi saranno situazioni tali da comprometterne la stabilità e la sopravvivenza.