22 Luglio 2026
Inps cerca fumettisti ma gratis
L’idea è quella di trasformare i servizi previdenziali e assistenziali in carte illustrate, qualcosa di molto simile al mondo delle trading card collezionabili e, forse, anche a quello dei videogiochi, in modo da avvicinare le nuove generazioni.
Con il progetto “Crea con noi la prossima carta” l’Inps si rivolge a illustratori, fumettisti, grafici creativi digitali, per mettere le basi a una grande opera di rebranding e comunicazione che punta sulla creatività, svecchia l’immagine dell’istituto e tenta di parlare la stessa lingua degli under 30.
Fin qui nulla da obiettare, ma c’è un dettaglio, e non piccolo, che ha fatto storcere il naso a molti: il lavoro non verrà pagato.
Ebbene sì, avete letto bene.
L’istituto che dovrebbe per definizione occuparsi di tutelare il lavoro, i lavoratori, il futuro previdenziale, ha scelto di rinnovarsi ma senza budget e quindi senza pagare chi offrirà il proprio operato.
Tutti coloro interessati infatti dovranno candidarsi entro il 28 agosto 2026, scegliendo uno dei tre servizi proposti dall’Inps, scaricare un template ufficiale e reinterpretarlo secondo la propria creatività e il proprio stile.
Chi verrà selezionato, non avrà diritto ad alcun contratto o gettone di presenza, e nemmeno a un premio o un riconoscimento in denaro.
Come si legge nel bando, le illustrazioni selezionate entreranno nella collezione ufficiale e saranno utilizzate per attività di comunicazione, divulgazione ed esposizione durante eventi e iniziative dedicate.
Insomma, si lavora per la gloria (ovvero un briciolo di visibilità).
Ovviamente gli autori selezionati manterranno i diritti sulle loro opere, concedendo però a Inps una licenza d’uso non esclusiva per la valorizzazione del progetto.
In un settore come quello della grafica e dell’illustrazione così fortemente colpito dal precariato, dalla svalutazione delle competenze e dall’avvento dell’intelligenza artificiale, l’annuncio di un’offerta di questo tipo proveniente da chi dovrebbe tutelare il lavoro, fa rabbrividire.
Ora non resta che aspettare per vedere quanti grafici, fumettisti e illustratori decideranno di abbellire l’istituto in cambio del nulla.