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Amuseapp con la sua piattaforma sta introducendo nei luoghi della cultura italiani il concetto dell’accessibilità universale:
“Quando le persone entrano in un luogo della cultura molto spesso escono senza sentirsi arricchiti oppure senza aver capito nulla perché quel museo, quella chiesa, quella collezione d’arte non dice loro niente. Questo accade perché ognuno di noi per entrare in un nuovo mondo e comprenderlo ha bisogno di un linguaggio particolare.”
Il vero ostacolo è rendere i contenuti comprensibili a tutti e, proprio su questo obiettivo, stanno iniziando a lavorare soluzioni basate sull’intelligenza artificiale come Amuseapp:
“Noi vorremmo che un luogo della cultura operasse allo stesso modo di una buona guida: guardare chi ha davanti e raccontare le storie con il giusto linguaggio, timing, narrativa ecc. Questo prima dell’avvento dell’intelligenza artificiale non era possibile, mentre adesso possiamo raccontare a ciascun visitatore una storia fatta su misura per lui.”
Il progetto nasce da una collaborazione tra i professionisti di quel luogo della cultura es. direttori oppure curatori di musei, e la tecnologia. I professionisti, infatti, utilizzano la tecnologia per costruire decine di combinazioni basate su lingua, tipologia di narrativa e criteri di accessibilità con un’apertura al mondo delle disabilità.
Tutti i contenuti vengono generati dall’intelligenza artificiale, ma validati dai professionisti della cultura. Con tre clic la piattaforma capisce la lingua madre dell’utente/ visitatore, chiede quanto tempo si ha a disposizione per quella visita, il livello di profondità della visita, ed eventuali temi di accessibilità es. per i non vedente ci sono le audio descrizioni, per i non udenti i video in lingua dei segni ecc. Sono sufficienti 3 clic per dare il via all’itinerario personalizzato.
La piattaforma raccoglie anche i dati degli utenti in maniera anonima; quindi, il processo è continuo e sempre in evoluzione. Infatti, i professionisti della cultura dopo la visita di ciascun utente analizzano i dati e può capitare che si accorgano di non aver considerato qualche tipologia di target.
L’utilizzo di Amusepp è attualmente disponibile in oltre 200 musei in tutta Italia e un po’ alla volta di tutta Europa.
Per maggiori approfondimenti: amuseapp.art e @_amuseapp