28 Agosto 2026
Italiani, uno su tre è reperibile anche fuori dall’orario di lavoro
Quanto dura oggi realmente una giornata di lavoro?
Stando all’analisi di Hays Italia, ben più delle canoniche 8 ore.
Quasi un lavoratore italiano su tre è suo malgrado reperibile anche al di fuori del suo orario di lavoro, con messaggi, telefonate, email e richieste urgenti dell’ultimo minuto.
Ed è così che la giornata lavorativa si allunga, rendendo praticamente impossibile o quasi la possibilità di staccare e ricaricare le batterie.
Il 32,5% dei lavoratori dipendenti afferma infatti di ricevere frequentemente la richiesta di essere disponibile anche fuori dell’orario di lavoro, addirittura oltre gli straordinari, svolti per altro dal 52,2% per almeno un’ora in più ogni settimana.
E purtroppo per il 48,5% queste ore non vengono nemmeno riconosciute.
A perderci è il tempo dedicato al riposo, ovviamente, con conseguente accumulo di stanchezza, rischio di burn out e sviluppo della cosiddetta sindrome da rientro.
Alla fine delle ferie l’ansia che avvolge molti dipendenti al pensiero di tornare a lavorare, non è tanto legata al termine del riposo, quanto se mai al contesto lavorativo in cui si deve rientrare: orari infiniti, riunioni frequenti, più attività da gestire in contemporanea e una reperibilità pressoché costante.
In un quadro di questo tipo, a poco servono uno o due giorni di riposo nel corso della settimana per recuperare le energie.